Re nudo – Rivista underground diretta da Andrea Valcarenghi

Re Nudo 0

Re nudo – Rivista underground diretta da Andrea Valcarenghi

 

Prima Serie (nn. 0 – 34), Milano. Rivista underground diretta da Andrea Valcarenghi.
La prima serie è costituita da 32 numeri di cui due numeri Pirata (il 6 “” e il 18 (numero 1 nuova serie), e 3 supplementi (uno al n. 6, Mirano ai padroni e sparano ai compagni al numero di gennaio 1975 e uno al n. 34). Il n. 22 non fu mai pubblicato.
La rivista continuerà ad uscire fino al novembre 1980, chiudendo con il numero 92.

«Re Nudo» si fa portavoce delle esigenze del “proletariato giovanile”.

n. 0 (novembre 1970): pp. 16, 200 lire
Hanno collaborato a questo numero 0: Gian Battista Chiodi, Dario Fo, Michele L. Straniero, Marina Valcarenghi, Gianni Emilio Simonetti, Sante Notarnicola, Roberto Pieraccini, etc etc.
«La verità di Stato» (sul caso Pinelli); «Autunno dei padroni»; «Marrone. Un giudice dei nostri»; «Timothy Leary. Una fuga rivoluzionaria»; «Marijuana Quiz»; «Angela Davis»; «Fedayn uomini contro»; «Hair, uno spettacolo reazionario»; Dario Fo, «Morte accidentale di un anarchico defenestrato» (brani tratti dal testo teatrale); poesie
di Sante Notarnicola;
n. 1 (dicembre 1970): pp. 20.
«Compagno difenditi»; «Negrieri a Milano»; «In ventimila non pagano l’affitto»; «L.S.D. 25»; «La lettera di Thimoty Leary. Un messaggio per un milione di americani»; «Weathermen Underground. Messaggio n. 4»; «Programma politico dei White e Black Panters»; brani tratti da «Pio 70» di Nanni Svampa e Michele L. Straniero;
n. 2 (gennaio/febbraio 1971): pp. 20.
Angelo Pietro della Salvia «Io accuso»; «Sono tutti d’accordo per metterci fuori legge»; «Come si castiga un maoista» (sull’arresto di Adriano Sofri e Giuliano Mochi il 15 novembre 1970); «Young Lords»;
n. 3 (marzo 1971): pp. 24.
«Roma 2 febbraio 1971 – 300 carabinieri e genti di PS irrompono nella Casa dello Studente sparando ad altezza d’uomo – Si sono uniti per picchiare più forte; “Fuori Figli di puttana!”… e ci hanno distrutto la casa»; «PS – CC. Gli squadristi di stato hanno la loro Gestapo»; «Lettera di Faccioli dal carcere»; inserto speciale SIMA (n. 1): «SIMA è nato quando la nuova realtà (Woodstock, l’esplosione della mente) si è fissata un attimo nella coscienza di qualcuno»; «Movimento di Liberazione della Donna»; Kate Millet «Un manifesto per la rivoluzione»; «La fabbrika dei matti»; «Spagna: l’E.T.A.’ della ragione»; «Zengakuren Zengakioto (lotta-poco- chi fa-poco moto»; «John Mayall»;
n. 4 (aprile 1971): pp. 16.
«La strage dei testimoni»; «E se la Patria chiama, ditele che ripassi… Riceviamo e pubblichiamo questa lettera speditaci da sette compagni tuttora latitanti, protagonisti della prima obiezione politica di massa in Italia.»; «Brigate Rosse. Comunicati 1,2,3,4,5,6»; Bernardine Dohrn, «Weather Underground: usciamo alla luce del sole e uniamoci alle masse»; «Bambini si nasce, matti si diventa»;
n. 5 (maggio 1971): pp. 16.
«Perché la pubblicità?»; «Vaticano PCI – Dialogo ‘71»; «Creare 10, 100, 1000 comuni». Intervista a William Burroughs: «Come Artaud, come Beckett, W. Burroughs dice di essere: L’ultimo scrittore»; «Definizione minima delle organizzazioni rivoluzionarie (Definizione adottata dalla 7a Conferenza dell’I.S.)»; «Seimila al Palalido. “Santana puttana esci dalla tana”»; «Porci e dogana permettendo… i Deep Purple»;
n. 6 (giugno – luglio – agosto 1971): pp. 16.
«Per un modo nuovo di fare politica»; «Lettera aperta da una comune mistica»; «Ancora sul carcere»; «Vogliamo disporre liberamente del nostro corpo»; «Bob Dylan: like a rolling stone…»;

n. 6 (n. 1 della nuova serie – giugno 1971): «», pp. 16.
«Non girate con i coglioni di fuori»; «Uaauuu!!!»; «Tesi sulla Comune»; «Pratica della teoria»; «Principi di cannabismo»; «C’è merda e merda!»; «Ovada» (con tre vignette di Max Capa); «Parigi 1971. Manifesto del Fronte di Liberazione dei Giovani»; «Mayday. Washington 1971»; «Nuova disorganizzazione»; «Il nostro Sound – La loro Musika». Pubblicato poco dopo il n. 6 ufficiale questo numero 6 intitolato Colpo di mano!, è il numero pirata redatto dal situazionista G.E. Simonetti: “L’azione che abbiamo intrapreso, appropriandoci in modo spettacolare della testata di questo giornale, riveste le stesse caratteristiche di radicalità del colpo di mano con cui le compagne del Woman Liberation si sono impadronite della direzione di Rat, scacciandone tutti i membri maschili, dimostrando con ciò, nella pratica, di aver preso coscienza del fatto semplicissimo che la lotta per l’emancipazione non può essere delegata a nessuno. (…) Per quanto riguarda gli individui ai quali abbiamo sottratto il controllo del giornale, il loro ritardo teorico e la miseria della loro pratica, la loro incapacità di vivere alla velocità di radicalizzazione degli avvenimenti, hanno reso necessario che ci assumessimo il compito dell’esecuzione materiale del loro spossessamento per permettere al proletariato di riappropriarsi della sua teoria rivoluzionaria” (Uaauuu!!!, pag. 3).;

Supplemento al n. 6 (luglio 1971):
«A Lacchiarella I Festival Italiano di Musica Pop a ingresso libero! 1,2,3 molti festival liberi! – I borghesi al chiuso negli stadi!»: pp. 8.
Pubblicato in seguito ai fatti verificatisi al concerto dei Grand Funk Railroad a Milano. Articoli: «La musica è nostra: si prende e non si paga». La redazione risponde poi alla pubblicazione del numero 6 pirata «Colpo di mano!»: “Nella stampa italiana underground attualmente esistono due tendenze errate che sono da denunciare. La prima, quella cosiddetta “spettacolare” di tipo commerciale che ha in UBU il caso più clamoroso (…) la seconda, più grave e mistificata, è quella del giornale del “boss” dell’underground, G.E. Simonetti, responsabile del numero pirata di Re Nudo Colpo di mano. Definiamo questa seconda deviazione più grave perché opportunista in quanto si serve di argomenti di controcultura in modo tattico con l’obiettivo di formare un gruppo politico e di potere all’interno dell’underground”;

n. 7 (settembre 1971): «Come quando dove perché il pop festival»: pp. 16.
«Compagno, cambiamo la vita»; «La donna come oggetto»; «Cosa è il Movimento»; «Sulla mini scissione: chiudiamo l’argomento» (a proposito del numero pirata situazionista «Colpo di mano!»; «Acido: Dieci consigli per i principianti»; «Re Nudo Pop Festival. Fuori dagli stadi, usciamo alla luce del sole»; «Tutto per un viaggio in Pakistan»;
n. 8 (ottobre 1971): «Distruggiamoci la città»: pp. 20.
«Distruggiamoci la città. Compagni prenderci le cose non basta, prendiamoci ciò che ci serve e ci piace, il resto utilizziamolo finché non possiamo farne meno, poi distruggiamolo. La città oggi ci serve, ma la città è un mostro: prendiamola poi distruggiamola, cambiamo la vita…»; «Ballabio: musica, bandiere, erba, due giorni di comunismo» (con una lettera di Sante Notarnicola); «Droghe: quali sono, cosa fanno» (Inserto Sima n. 2); «Quarantadue compagni sotto processo»; «Dichiarazione di Sante Notarnicola. Il 10 novembre a Milano, inizia il processo di appello a Sante Notarnicola, Pietro Cavallero, Adriano Rovoletto. La dichiarazione che pubblichiamo è quella che Sante farà ai giudici che lo manderanno all’ergastolo»; «Da S. Vittore: fuori i fascisti dal secondo raggio»; «Bambini, mani in alto!»;
n. 9 (novembre-dicembre 1971): pp. 16.
«Il potere nasce dall’erba e dal fucile»; «Vogliamo tutto»; «Violenza per la rivoluzione – Violenza per l’amore»; «Il bandito è diventato comunista» (su Sante Notarnicola); «Lo spettacolo dei New Trolls a Milano: un’insalata anglo-americana»; «Intervista con G. Jackson prima dell’assassinio»;
n. 10 (25 gennaio – 25 febbraio 1972): pp. 16.
«Cosa vogliamo e perché nascono le Pantere Bianche»; «John Sinclair «Rock + guerra di popolo contro la musica e la classe dei padroni»; «Una nazionale alla marijuana»; «Allen Ginsberg contro porci, amfetamine e sistema» (intervista); «Christiania una città alternativa»; «Non farti fottere fai subito un controgiornale (1a parte – informazioni legali)»; «Sottoscrizione per una sede di massa». “Vogliamo cambiare la vita prima che sia la vita a cambiare noi: “1) Vogliamo tutto e subito. 2) Vogliamo che cessi immediatamente la repressione politica, culturale e sessuale di tutti i popoli oppressi in tutto il mondo; in particolare la repressione dei proletari, delle donne, dei giovani, delle minoranze, degli omosessuali. Vogliamo fare una rivoluzione che ponga fine allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, dell’uomo sulla donna, della donna sul bambino. 3) Vogliamo una società in cui ognuno possa avere ciò di cui ha bisogno; vogliamo la fine del denaro. 4) Vogliamo liberare la Terra dall’ inquinamento prodotto dalle industrie dei padroni, eliminare nel mondo ogni contaminazione industriale e militare; l’acqua l’aria, le menti e i corpi sono ora contaminati dai prodotti e dalla propaganda di una società capitalistica e guerrafondaia. 5) Vogliamo un sistema nuovo di educazione che insegni a ciascun uomo, donna, bambino, esattamente ciò che a ciascuno occorre sapere per vivere e crescere nella sua più completa potenzialità umana e sociale. Vogliamo una società a misura dell’uomo, e non l’uomo a misura della società. 6) Vogliamo l’abolizione della proprietà privata, vogliamo la fine della disuguaglianza fra le classi sociali; vogliamo eliminare le classi e abbattere lo stato. 7) Vogliamo che tutto il popolo abbia la possibilità pratica di esprimersi attraverso i mezzi d’informazione. 8) Vogliamo libertà di aborto, di vivere in comune; vogliamo abolire l’esercito, vogliamo la libertà di fumo e di prendere l’acido. 9) Vogliamo libertà per tutti i proletari prigionieri nei penitenziari e nei manicomi dello stato. Vogliamo la giustizia nelle mani del popolo. 10) Vogliamo un mondo nuovo, libero, una nuova cultura che rappresenti il popolo. Vogliamo cambiare la vita prima che sia la vita a cambiare noi” (Cosa vogliamo e perché nascono le pantere bianche);
n. 11 (marzo 1972): pp. 16.
«Compagni ricostruiamo il Movimento»; «Il palcoscenico sei tu. L’attore sei tu. Tutto è reale. Il pubblico non esiste. E’ il teatro guerriglia»; Jerry Rubin: «Liberato il compagno J. Sinclair»; «Gli omosessuali rivoluzionari si organizzano: nascono il F.U.O.R.I e il F.L.O.»; A. Weberman «Bob è diventato un porco» (su Bob Dylan); «Come fare un controgiornale (parte seconda) – Consigli pratici»;
n. 12 (aprile – maggio 1972): pp. 16.
«Un fiume, una spiaggia, un prato. Re Nudo Pop Festival n. 2»; «Una esperienza guida per una pratica sociale alternativa»; T. Grumbach «I giovani»; «Una karogna di grosso kalibro» (su Pino Rauti); «Quando la poesia… vince la tecnica»;
n. 13 (giugno 1972): pp. 16
«Attenzione freak. Non lasciamo a dei miserabili la gestione della nostra gioia»; «Due, tre cose come contributo al progetto controcultura»; «Speed»; «A proposito di droghe»; «Avviso per il proletario elettriko»;
n. 14 (15 settembre 1972): pp. 16
«1972. Chi siamo, cosa vogliamo»; «Pantere Bianche. Due passi indietro per andare avanti»; «Non affrontare in modo spettacolare la questione femminista»; «Violenza non violenza»;«Il fuori visto da dentro. Differenza fra delinquenza occasionale e malavita organizzata»; «La controinformazione passa per l’immagine»; «Ricordiamo Jim Morrison dei Doors»; «Settembre andiamo: è tempo di mirare»; «Mao = Sadik?»;
n. 15 (ottobre 1972): «La classe operaia non deve digerire tutto»; pp. 16.
«La classe operaia è forte, il movimento no»; «Topografi a della mafia musicale»; «Sulla questione femminista»; «…ma anche Dio, avrebbe dovuto pensarci prima…»; «Della grammatica e dell’intolleranza. A proposito di Mao, Sadik»; «India un’oasi di che?»; «E gli occhi azzurri di Sossi si chiusero sul 22 ott…»;
n. 16 (novembre 1972): pp. 20
«Contro l’ideologia e la cultura borghese»; Giuseppe Chiari «Una società che sopprime la musica, fa sì che l’unica musica sia la soppressione della società»; «Riuscirà Rocchi a capire l’India?»; «Sossi e Vandelli fascisti gemelli»; «Polizei macht frei»; «Caro Sofri ti sembrerà strano ma sono un proletario…»;
n. 17 (dicembre 1972): «La marihuana è innocua la legge no»: pp. 16.
«La legge: come t’incastro l’hippy (oggi) l’extraparlamentare (domani)»; «L’arancia meccanica di G. Andreotti»; «L’India è quello che sei»; «Video tape»;
n. 18 (marzo 1973 – n. 1 nuova serie): «Dall’underground all’outground. Dall’organizzazione della spontaneità alla spontaneità dell’organizzazione»:
foglio murale 100×70 cm. Numero pirata che segna la scissione definitiva dell’ala situazionista: “In questi giorni la maggioranza della redazione della rivista Re Nudo (…) ha
espulso Andrea Valcarenghi burocrate – underground e filoippi e lo ha consegnato, definitivamente alle pattumiere della cronaca. In Re Nudo nonostante la sua parvenza controculturale si erano affermati tutti quei privilegi, quella divisione di classe, quei presupposti della sopravvivenza miserabile che noi vogliamo distruggere”;
n. 18 (marzo 1973): pp. 16.
«Roma. Vademecum per il freak»; «Critica – autocritica unità. La politica al primo posto»; «Re Nudo: una svolta radicale» (La redazione risponde al n. 18 pirata, riferendo della scissione e di vari tentativi di boicottaggio da parte degli scissionisti); «Contro l’arancia meccanica di Andreotti si mobilita tutta la sinistra rivoluzionaria»;
n. 19 (maggio 1973): «Andreotti, attento, è maggio, c’è il sole, e la primavera sarà calda, calda, calda!»: pp. 20
«Dall’Underground alla Controcultura», «Sesso rosso»; «Obiezione di coscienza: ecco gli articoli della legge truffa»; «1890 – 1973. Gli indiani ancora in lotta»;
n. 20 (giugno 1973): pp. 24.
«Vietnam sempre»; «E’ tutta roba comunista»; «La tortura del sonno»; «Marano sul Po prov. Casale Monferrato 15-16-17 giugno Re Nudo pop Festival – Cambiamo la vita prima che la vita cambi noi»; «Risposta a Rosso»; «La fabbrica delle bambine»;
n. 21 (settembre 1973): pp. 24. All’interno la tavola pubblicitaria dei jeans Jesus «Non avrai altro jeans all’infuori di me», realizzata da Oliviero Toscani. «Oltre l’Underground»; «A proposito di droghe»; «Alpe del Vicerè. Da un festival proibito la 1a pop occupazione»; «Occhio al PCI»; «Fabrizio De André: io fascista?» (intervista); «Controinformati o crepa!»; «Come fottere i fogli di via»; «Un compagno carabiniere denuncia: ho partecipato all’assalto» (a proposito della espressione di una manifestazione di detenuti nel carcere di Novara il 31 luglio 1973); «Da Oz: Aiutiamo Leary»; «Il F.U.O.R.I. all’università»; «Macrobiotica: un intervento contro»;
n. 22: nessun fascicolo fu pubblicato con questo numero.
n. 23 (novembre 1973): pp. 32. All’interno un poster, fotografia virata in bleu, raffigurante un bianco e un nero che levano insieme il pugno chiuso.
«Interventi dal primo “Oltre l’Underground»; «U.S.A.» (intervista co n A. Quattrocchi, Giampaolo Toscani, Lidia Ravera); «Tilt. Da Gramsci a Muzak: la lunga marcia di G. Pintor»; «Ci scrive Allen Ginsberg» (lettera a favore di Abbie Hoffman arrestato); «Una camicia di forza per vivere. Il manicomio per oltraggio»; «Il teatro del pane e dei pupazzi. La ghiandola della mente»; (intervista con il Bread and Puppet Theatre di Peter Schumann); «Amare in modo nuovo»; «Bob Dylan rivoluzionario? Certo un poeta»;
n. 24/25 (Dicembre 1973): pp. 16.
«Una gabbia di matti»; «Secondo raggio»; Emanuela Moroli «Il Guru t’ingura»; «Pop di tutti i tempi»;
n. 26 (marzo 1974): pp. 20.
«Per un nuovo fronte culturale»; «Le confessioni di una americana. Intervista a Ann Yell»; «Fantarepressione in USA: armi: elettropsicologia e neutrofisiologia»; «Cambiare la vita. C’era una volta una cupola. Storia di un’idea progetto realtà»; «Il Nudo e le Rose»; «Lulu la Purga» (pagina a fumetti); «1974: Noi e Mammone»; «Superstar è cultura popolare?» (sul film Jesus Christ Superstar); «Aggressione dei CC a Re Nudo. Operazioni in stile amerikano per una politica che si amerikanizza». Al retro dell’ultima pagina: «Tutti i rapporti umani che l’uomo ha col mondo, vedere, udire, odorare, gustare, toccare, pensare, intuire, sentire, volere, agire, amare, in breve tutti gli organi che costituiscono la sua individualità, sono l’appropriazione di questo stesso oggetto (Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844)»;
n. 27 (maggio 1974): pp. 20.
«Nascondersi nell’erba»; «Aborto»; «Lottare contro i fix»; «L’esercito per l’ordine pubblico. Con chi avremo a che fare in caso di golpe»; «Re Nudo. Denuncia al movimento»; «Les Aventures de R. Crumb soi-même» (pagina a fumetti); «Premiata Forneria Marconi tra disco e spettacolo»; «La caduta del dio. Una brutta intervista di J. Lennon»; «Viaggio in Messico»;
n. 28 (giugno 1974): pp. 24.
«4° Festival di Re Nudo»; «Un documento dei Simbionesi»; «Arsenico e dinamite. Contro gli ultimi Indios»; «Re Nudo 1a tournée alternativa»; «8 domande a Area e Comune»; «Dio esiste, l’ho preso» (pagina a fumetti); «David Allen. un colpo di gong» (intervista); «Sicilia. 1°Festival Pop-Libero»; «Apollinaire ci è vicino»;
n. 28/29 (ottobre 1974): pp. 20.
«Congresso controcultura»; «Sexpol. Stralci dal documento introduttivo»; «Femministizziamoci»; «Il circuito alternativo»; «Frank Zappa. Una lezione americana»;
n. 30 (novembre 1974): pp. 16
«A.A.A… Realtà cercasi»; «A chi giova il misticismo»; «G. Gaber contro il potere, la famiglia, l’ideologia»; «Denunciamo i ginecologi reazionari»; «Circuito alternativo musicale»; «Non son figli di Maria saran figli della C.I.A.?»; «Usa: un’armata di amanti non può perdere»;
n. 31 (dicembre 1974): pp. 20.
«Eroina S.p.A.»; «Sexpol»; «Lettera aperta alle quarantenni»; «L’orgia del potere»; «Polizei macht frei»; «Lettera aperta di Francesco De Gregori»; «Freak Brothers» (pagina a fumetti); «Tutti i gruppi minuto per minuto. La nazionale di Lotta Continua»; «FBI: operazione speciale contro il partito delle Pantere Nere»; Francesco De Gregori «Ancora due parole sulla questione musicale»;

Suppl. a Re nudo (gennaio 1975): «Stampa alternativa: Mirano ai padroni e sparano ai compagni», pp. 24
A cura del Collettivo Redazione di Re Nudo con interventi di Lotta Continua, Partito Radicale, Angelo Quattrocchi, Nanni Ricordi
n. 33 (gennaio/febbraio 1975) [in realtà n. 32]: pp. 20.
«Eroina: la fanfadroga»; «Omosessuali rivoluzionari in movimento»; «Black Liberation Army»; «Lobotomia per Timothy Leary»; «Teatro americano d’avanguardia»; Matteo Guarnaccia «Chi ha paura di chi?» (pagina a fumetti); «Musika: il pop business è incominciato tre anni fa…»;
n. 32 (marzo 1975) [in realtà n. 33]: pp. 20
«Lotte ai concerti: ricostituire un fronte unitario su di un programma e una linea di lotta»; «U.S.A.: Weather Underground. Parlano le donne»; «Viaggio fra i padroni della musica. Dentro al business»; «Autocoscienza maschile: quello che il femminismo riesce a combinare»; «Caro Pasolini, non ci siamo proprio…» (a cura del Collettivo Autonomo FUORI di Milano); «Marini. Se scampi ai fascisti» (pagina a fumetti). Nell’editing è dichiarato: “Re Nudo n. 32. Usciamo con il n. 32 perché lo scorso numero ci siamo sbagliati uscendo con il n. 33 saltando dal 31 al 33”;
n. 34 (maggio 1975): «5a Festa del proletariato giovanile»: pp. 24.
«Al prezzo del compromesso storico»; «Educazione sessuale alternativa. Madre e figlia»; «Erotismo femminista. Intervista a Germaine Greer direttrice di Suck»; «Cannabis»; 1 pagina a fumetti di Jacopo Fo;
Supplemento al n. 34 (giugno 1975): «5a Festa del proletariato giovanile»: pp. 24.
«29-30-31 maggio 1-2 giugno Milano (Parco Lambro). 5a Festa del proletariato giovanile»; «Senza illusioni, senza entusiasmo siamo anche noi per il voto»; Gianfranco Manfredi «L’ultima spiaggia»; «FUORI Donna»; «Le comuni: un nuovo modo di vivere»; Diane Di Prima «Revolutionary Letters» (traduzione e introduzione di Carlo Silvestro); «Caro Madeddu non ci siamo»; 2 pagine a fumetti.

Re nudo – Rivista underground diretta da Andrea Valcarenghi was last modified: novembre 18th, 2014 by glianni70.it

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