SINISTRA PROLETARIA a cura del Collettivo Politico Metropolitano di Milano

 SINISTRA PROLETARIA
a cura del Collettivo Politico Metropolitano di Milano


Milano : Sapere, 1970
Periodicità irregolare


I primi due numeri di questa famosa rivista (i brigatisti Curcio, Franceschini, Simioni, Fronza, ecc.) tra i redattori e / o collaboratori. Fu questa rivista, nel numero di ottobre, a dare per primo la notizia della costituzione delle “Brigate Rosse”.

Le lotte studentesche del ’68, da alcuni considerate “detonatore,” da altri “elemento dinamico del processo di formazione del proletariato moderno,” producono come primo effetto il diffondersi in fabbrica di nuove forme di lotta, violente e illegali. Questa infezione di libertà da un lato mette in crisi le organizzazioni tradizionali, impreparate a contenere la spontaneità operaia, dall’altro pone prepotente l’esigenza dell’organizzazione rivoluzionaria, adatta all’offensiva proletaria in atto.

E’ cosí che, a partire dal ’69, si assiste alla nascita di numerosi partiti, gruppi o collettivi che si pongono il problema dell’organizzazione. Uno di questi è il Collettivo Politico Metropolitano promosso a Milano dal CUB Pirelli, dal GdS Sit-Siemens, dal GdS IBM, da alcuni collettivi di lavoratori-studenti, da gruppi di compagni dell’Alfa Romeo, della Marelli, dei telefoni dello Stato, del Movimento studentesco, oltre che da militanti senza organizzazione. Sarà proprio il CPM il nucleo iniziale da cui attraverso varie trasformazioni, nasceranno e si svilupperanno le BR.

L’atto di nascita ufficiale del CPM risale all’8 settembre 1969, data in cui fu preparato un bollettino ad uso interno dei militanti. Scritto sotto forma di relazioni compilate a cura dei singoli comitati di azienda di Torino, Milano, o di lavoratori-studenti, definisce il CPM come strumento che deve predisporre “le strutture di lavoro indispensabili a impugnare in modo non individuale l’esigenza-problema dell’organizzazione rivoluzionaria della metropoli e dei suoi contenuti (ad esempio democrazia diretta, violenza rivoluzionaria ecc.).”

In contrasto con l’astratto e spesso falso rigore marxista-leninista allora in voga, vi si sottolinea che “attualmente il processo di costruzione del collettivo non avviene sulla base di un programma e neppure sulla base di una rosa di principi ideologici.”

Il CPM non è il prodotto di un atto volontaristico, non nasce dal nulla, ma è il frutto delle lotte condotte nelle fabbriche dove erano presenti in posizione egemone, o comunque di rilievo, i comitati che in seguito alla maturazione della loro esperienza decidono di dare vita a questa organizzazione. Lo scopo non è limitato al collegamento tra diverse aziende: l’intento dichiarato è quello, assai piú ambizioso, di portare fuori dalle fabbriche e dalle scuole l’offensiva generalizzata al sistema, investendo l’intera area metropolitana. È quindi indispensabile, per comprendere la genesi delle BR (che, in quanto tali, nasceranno nel 1970), riandare al 1968 e analizzare, sia pure in breve, le principali esperienze di fabbrica dei comitati che hanno dato vita al collettivo politico metropolitano.

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Sinistra Proletaria Foglio di Lotta

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Sinistra Proletaria Foglio di LottaGiugno 1970

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Sinistra Proletaria numero unicoLuglio 1970

(pdf 70,8 Mb)
Sinistra Proletaria num 1-2Settembre – Ottobre 1970

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Sinistra Proletaria Foglo di Lotta anno III num. 15Gennaio 1971

si ringrazia inventati.org

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