P2 30 anni dopo – Perché non si smetta di parlarne

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Perché non si smetta di parlarne

A Parma, un convegno e dibattiti per una settimana

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Non se ne parla mai abbastanza. E mai abbastanza se ne parlerà. Nodo della discussione è la loggia massonica P2 e il luogo dove si sviscererà questo argomento è la sede di Teatro Due (che si trova in viale Francesco Basetti 12, Parma). Con il patrocinio della provincia e dell’università cittadina, infatti, giovedì prossimo, 12 maggio, a partire dalle 9.30 si discuterà dei trent’anni di questa realtà, definita ai tempi da più parti come una delle “più grandi vicende criminali” della storia italiana. L’iniziativa ha visto la collaborazione di diverse realtà: la fondazione “Amici di Gaibazzi”, l’associazione “Il Borgo”, “Teatro Due”, “Libera Cittadinanza” e “Libertà e Giustizia”.

E importanti i nomi dei relatori che si passeranno la parola nel corso della giornata. Tra questi, va citato il giudice, Giuliano Turone che, alla ricerca della cosiddetta “lista dei cinquecento” (una lista di cittadini italiani che si erano avvalsi dei servigi di Michele Sindona per esportare illegalmente denaro all’estero), trovò l’elenco degli iscritti alla loggia gelliana. Poi Claudio Nunziata, che indagò su strage alla stazione di Bologna, P2, massoneria e stragi.

I giornalisti Raffaele Fiengo e Antonio Padellaro, allora membri del comitato di redazione del “Corriere della Sera”, oggetto di un attacco dall’interno dei piduisti per strappare il quotidiano alla famiglia Rizzoli e farne – ottemperanti ai dettami del “Piano di rinascita democratica” – organo d’informazione “controllata”.

Nel parterre dei relatori non si devono tralasciare la giornalista, Sandra Bonsanti, presidentessa nazionale del movimento “Libertà e giustizia” e studiosa di quel periodo della storia italiana, e il senatore Giampaolo Mora. Il quale, ai tempi della commissione P2, fu segretario di Tina Alselmi, a capo della commissione stessa. Infine Sergio Flamigni, fondatore dell’omonimo archivio diventato nei giorni scorsi un portale della memoria Per non dimenticare, che racconterà della caratura internazionale della loggia. Le conclusioni saranno affidate a Mario Lavagetto, critico letterario e docente.

Tutta la giornata di dibattiti potrà essere ascoltata attraverso le registrazioni che possono essere scaricate anche successivamente.

Scarica il programma completo (in pdf) del convegno “P2: 30 anni dopo”

Antonella Beccaria è giornalista, scrittrice e blogger. Vive e lavora a Bologna. Appassionata di fotografia, politica, internet, cultura Creative Commons, letteratura horror ed Europa orientale (non necessariamente in quest’ordine…), scrive per il mensile “La Voce delle voci” e dal 2004 ha un blog: “Xaaraan” (http://antonella.beccaria.org/). Per Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri – per la quale cura la collana “Senza finzione” – ha pubblicato “NoSCOpyright – Storie di malaffare nella società dell’informazione” (2004), “Permesso d’autore” (2005),”Bambini di Satana” (2006), “Uno bianca e trame nere” (2007), “Pentiti di niente” (2008) e “Attentato imminente” (2009). Per Socialmente Editore “Il programma di Licio Gelli” (2009) e “Schegge contro la democrazia” (con Riccardo Lenzi, 2010). Per Nutrimenti “Piccone di Stato” (2010) e “Divo Giulio” (con Giacomo Pacini, 2012)

P2 30 anni dopo – Perché non si smetta di parlarne was last modified: marzo 9th, 2015 by glianni70.it

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