Mio Fratello E’ Figlio Unico (2007) di Daniele Luchetti

Mio Fratello E' Figlio Unico (2007) di Daniele LuchettiMio Fratello E’ Figlio Unico (2007) di Daniele Luchetti

Tratto dall’opera ‘Il Fasciocomunista’ di Antonio Pennacchi.
Accio è la disperazione dei suoi genitori, scontroso e attaccabrighe, un istintivo col cuore in gola che vive ogni battaglia come una guerra. Suo fratello Manrico è bello, carismatico, amato da tutti ma altrettanto pericoloso… Nella provincia italiana degli anni ’60 e ’70, i due giovani corrono su opposti fronti politici, amano la stessa donna e attraversano, in un confronto senza fine, una stagione fatta di fughe, di ritorni, di botte e di grandi passioni. E’ un racconto di formazione dove sfilano quindici anni di storia d’Italia attraverso le avventure di Accio e Manrico, due fratelli diversi ma non troppo.

DATI

Titolo originale: Mio fratello è figlio unico.
Paese: Italia.
Anno: 2007.
Durata: 100′ circa.
Genere: Commedia/Drammatico.
Regia: Daniele Luchetti.
Soggetto: Antonio Pennacchi (Autore del romanzo “Il Fasciocomunista”).
Sceneggiatura: Stefano Rulli, Daniele Luchetti, Sandro Petraglia.
Fotografia: Claudio Collepiccolo.
Montaggio: Mirco Garrone.
Musiche: Franco Piersanti.
Sonoro: Bruno Pupparo.
Scenografie: Francesco Frigeri.
Costumi: Maria Rita Barbera.
Produttori: Marco Chimenz, Giovanni Stabilini, Riccardo Tozzi.
Produttori Esecutivi: Matteo De Laurentiis, Gina Gardini.
Produzione: Cattleya, Babe Film.
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Company.
Data di Uscita: 20 aprile 2007.

CAST

* Elio Germano: Antonio “Accio” Benassi.
* Riccardo Scamarcio: Manrico Benassi.
* Diane Fleri: Francesca.
* Luca Zingaretti: Mario Nastri.
* Angela Finocchiaro: Amelia Benassi.
* Massimo Popolizio: Ettore Benassi.
* Ascanio Celestini: Padre Cavalli
* Anna Bonaiuto: Bella Nastri.
* Alba Rohrwacher: Violetta Benassi.
* Claudio Botosso: Prof. Montagna.
* Ninni Bruschetta: Segretario Bombacci.
* Vittorio Emanuele Propizio: Accio adolescente.

PREMI

* 5 David di Donatello 2007: miglior sceneggiatura, attore protagonista (Elio Germano), attrice non protagonista (Angela Finocchiaro), montaggio, suono in presa diretta.
* 4 Ciak d’oro 2007: miglior attore protagonista, montaggio, scenografia, costumi.
* 2 Nastro d’argento 2008: Miglior Sceneggiatura e miglior montaggio (Mirco Garrone).
* Festival del Cinema Europeo di Siviglia: Giraldillo de Plata Secciòn Oficial.

RECENSIONE
Un tempestoso amore fraterno lega Accio e Manrico Benassi, di una famiglia operaia di Latina, che passano dall’adolescenza alla giovinezza tra l’inizio dei ’60 e la metà dei ’70. Seminarista mancato, Accio è un ribelle istintivo e un accanito lettore, un ragazzo “contro” per natura, che fa il fascista anche per contrapporsi al fratello maggiore comunista, amato da tutti, specialmente dalle ragazze: bello, seduttivo, ruffiano nel surf sulla retorica marxista-comunista. Crescono su binari paralleli in rissa continua, amano la stessa donna, diversi ma solo fino a un certo punto. Base dell’8° film – il migliore? – di D. Luchetti è il folto romanzo Il fasciocomunista (ripubblicato nel 2003) di Antonio Pennacchi, sceneggiato con il regista dalla rodata coppia Petraglia-Rulli. È un film recitato bene da tutti, specialmente da uno straordinario e duttile E. Germano e dall’intensa A. Finocchiaro, attendibile madre proletaria, (entrambi premiati col David di Donatello) ma anche da A. Bonaiuto, R. Scamarcio, divo trainante dell’operazione per il pubblico giovanile, con un Manrico che sembra scritto su misura per lui, come in Romanzo criminale, e da L. Zingaretti, fascista sanguigno. Si sente una profonda empatia tra regia e interpreti. Per gli spettatori maturi, è un insolito e divertente ripasso degli stereotipi che in quell’agitata stagione nutrirono – nutrono ancora – la destra neofascista sebbene, per programmare una conclusione tragicamente ottimistica, la sceneggiatura fatichi non poco, nella seconda parte, a evitare luoghi comuni, schemini, semplificazioni e a tenere insieme i personaggi minori un po’ sparpagliati. Montaggio: Mirko Garrone. Scene: Francesco Frigeri. Produce Cattleya, distribuisce Warner Bros Italia che dimostra di avere occhio nella scelta dei film nazionali. Il titolo è quello di una canzone di Rino Gaetano. Altri 3 David: sceneggiatura, montaggio (M. Garrone), presa diretta (B. Pupparo).
(ilMorandini 2009)
Negli anni ’60 a Latina la vita non era facile. Le famiglie dovevano far crescere i figli con quello che avevano, dando loro una buona educazione. Accio è il più giovane di tre fratelli, e la sua vita si svolge fra ideali ora vivi e poi dimenticati. Lottando con il fratello con il quale condivide gioia e miseria.
Uno sguardo, un primo piano. Il movimento degli occhi, ora persi, ora accesi per reagire a una situazione che in quel momento è la più importante. Luchetti sa che il suo cinema è personale, tocca la politica, la affronta, ma ciò che gli importa veramente sono le persone, perché sono loro che fanno il mondo. Ieri, oggi, domani. Quei volti, quindi, che lui approccia nei dettagli, a volte con la camera a mano, per dare ai protagonisti quel qualcosa di incerto, sono l’anima dei suoi film. Mentre racconta la storia dell’Italia del ’68 (che a Latina non arriva) fra nero e rosso, due uomini legati dallo stesso sangue si confrontano, e Accio, sempre alla ricerca di una fede, da quella cristiana a quella fascista, per poi quasi perdersi nella sinistra, è la rappresentazione unica di un’incertezza manifesta di un paese allo sbando.
Elio Germano è superlativo, e tiene testa a Scamarcio che buca lo schermo con i suoi occhi verdi e il timbro vocale sicuro. Intorno a loro si muovono la Finocchiaro, magnifica madre, e Zingaretti, fedelissimo al Duce, perfetti comprimari di un dramma estremamente personale. La crescita di un uomo, forse non era mai stata così profonda nel cinema italiano attuale e, se superiamo gli ultimi venti minuti, troppo didascalici, scopriamo come l’umanità può essere raccontata con la forza delle immagini e delle parole.

(Mattia Nicoletti, MyMovies.it)

 

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Mio fratello è figlio unico (2007) by Radio Rock Revolution

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SCHEDA TECNICA
Tipo DVD: DVD9 –> DVD5
Video: 1.85:1 – Anamorfico 16/9 – Colore – PAL.
Audio: Dolby Digital 5.1 Italiano e Spagnolo (Castigliano).
Sottotitoli: Spagnolo (Castigliano e Catalano).
Menu: Presenti, accesso diretto a 15 scene.
Extra: Scheda Tecnica, Filmografie e Biografie del Cast.

 

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SCHEDA TECNICA

Nome: MioFratelloFiglioUnico.avi
Data: 28/10/2008 19:54:14
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[ Info generiche ]
Durata: 01:39:52 (5992 s)
Tipo di contenitore: AVI OpenDML
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Tipo stream n. 0: video
Tipo stream n. 1: audio
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[ Dati rilevanti ]
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