Le Woodstock d’Italia… Da Caracalla al Parco Lambro

 Re NudoLe Woodstock d’Italia… Da Caracalla al Parco Lambro

All’inizio c’erano Monterey, Woodstock e l’Isola di Wight. Qualcuno allora si è detto “Perché non organizzare un mega raduno rock anche in Italia, dove la musica giovanile non trova spazio adeguato?”. Detto e fatto. Il Pop Festival vede la luce ufficialmente con il Festival di Caracalla nel 1970 grazie all’opera fondamentale di Pino Tuccimei, Giovanni Cipriani e il mitico e compianto Eddie Ponti, veri pionieri del prog italiano. Secondo le cronache dell’epoca l’atmosfera tra il pubblico è elettrizzante mentre dietro le quinte nascono amicizie preziose (Stefano D’Orazio de Il Punto incontra i Pooh, i fratelli Nocenzi conosco i ragazzi delle Esperienze…). Agli inizi degli anni settanta spuntano in tutta Italia raduni grandi e piccoli: l’apice rimane il raduno di Villa Pamphili di Roma e il Festival della Musica D’Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio. Poi, seguendo il destino del progressive, comincia un netto calo, sino alla scomparsa definitiva. L’ultimo raduno, il più triste, è quello all’Arena Civica di Milano il 14 giugno del 1979. Quel giorno, nato per aiutare Demetrio Stratos nelle costose cure mediche, si trasforma nell’addio doloroso al pop italiano degli anni settanta ! I numerosi raduni rock, per comodità, sono stati suddivisi per aree geografiche, di cui si citano quelli che hanno lasciato più influenze e prodotto più effetti rilevanti sul rock italiano.

CENTRO ITALIA

Il Festival Pop di Caracalla (10/11 ottobre 1970)

Un evento storico nato grazie alla volontà di tre personaggi che avrebbero dato vita ai successivi Festival capitolini: Pino Tuccimei (direttore artistico), Giovanni Cipriani (organizzatore) e il compianto Eddie Ponti, trascinante presentatore. Alcuni immagini compaiono nel film Terzo Canale-Avventura a Montecarlo, interpretato dai Trip, primo e unico filmato dedicato al pop italiano. Nel finale della pellicola il quartetto esegue tra le rovine monumentali di Caracalla la splendida Fantasia. Gli altri protagonisti erano New Trolls, Primitives, Sopworth Camel, Pooh, Four Kents. Tra i nomi poco noti si misero in luce Le Esperienze, ovvero Francesco Di Giacomo, Pierluigi Calderoni, Renato D’Angelo e Nicola Agrimi.

Il I° Festival Pop di Caracalla si svolse nelle Terme di Caracalla di Roma dal 10 all’11 ottobre 1970 ad ingresso gratuito. Gli artefici dell’evento furono Pino Tuccimei (direttore artistico), Giovanni Cipriani (organizzatore),Luigi Raimondi(collaboratore) e Eddie Ponti (presentatore), trasmesso in diretta radiofonica per Radio Monte Carlo da Mario Luzzatto Fegiz e Paolo Giaccio ed alcune riprese cinematografiche furono utilizzate per il film “Terzo Canale – Avventura a Montecarlo” interpretato dai The Trip, i quali nel finale del film eseguono, tra le rovine di Caracalla, il brano “Fantasia”. Parteciparono alla manifestazione: New Trolls, Primitives, Sopwith Camel, Pooh, Four Kents, The Trip, Le Esperienze (Francesco Di Giacomo, Pierluigi Calderoni, Renato D’Angelo e Nicola Agrimi), i Fiori di Campo, i Fholks, Pino Morabito. Il momento più emozionante fu quando tutta il cast di “Hair” (tra cui Renato Zero, Loredana Bertè, Ronnie Jones, Teo Teocoli e Penny Brown) salì sul palco ed intonò “Let the sunshine” accompagnata dal pubblico.

 Il Festival Pop di Caracalla (10/11 ottobre 1970)

II Festival di Caracalla (6/7 Maggio 1971)

 

Il II° Festival Pop di Caracalla si svolse nelle Terme di Caracalla di Roma dal 6 al 7 maggio 1971 con il biglietto di ingresso a trecento lire.

Preceduto da due serate al Kilt Club organizzate da Ciao 2001 il secondo festival di Caracalla confermò alcune band dell’anno precedente tra cui Panna Fredda, Le Esperienze, Fiori Di Campo, Il Ritratto di Dorian Gray, Il Punto, Free Love. Il gruppo-rivelazione furono indubbiamente gli Osanna che lasciarono il segno sia per la musica che per il trucco accostato a quello degli “indiani metropolitani”.

 

Controcanzonissima

Nel 1971 il settimanale Ciao 2001 indice un referendum tra i lettori, denominato Controcanzonissima, per segnalare i miglior musicisti italiani del periodo. Escono vincitori Trip, Delirium, Osanna, New Trolls, Le Orme, Premiata Forneria Marconi, Claudio Rocchi e Francesco Guccini. Il 28 gennaio 1972 le sei formazioni e i due cantautori si esibiscono in una maratona musicale di nove ore al Piper Club di Via Tagliamento a Roma. Visto il grande successo, l’anno seguente sono due le serate: il 14 (Balletto di Bronzo, Reale Accademia di Musica, Quella Vecchia Locanda, Rovescio della Medaglia e Osanna) e il 15 febbraio (PFM, Garybaldi, BMS, Trip, Circus 2000) del 1973.

Villa Pamphili 1972

Il trionfo. Il più celebre raduno rock della storia italiana. Secondo Fabrizio Zampa de “Il Messaggero” furono almeno centomila gli spettatori che arrivarono nella verde vallata del parco romano tra il 25 e il 27 maggio. La scaletta era davvero imperdibile. Non mancavano i big (Banco del Mutuo Soccorso, Trip, Osanna, Garybaldi), i gruppi migliori della scena romana scelti da Tuccimei (Quella Vecchia Locanda, Fholks, Il Punto, RRR, Blue Morning, Cammello Buck e la rivelazione dei Semiramis) e ospiti di pregio come Van Der Graaf Generator, Hawkwind, Hookfoot, il tutto al prezzo “politico” di trecento lire (a parziale rimborso delle spese di organizzazione). Simbolo di quei giorni il carrarmato “floreale” dei Trip parcheggiato nel prato. Più sottotono l’edizione di Villa Pamphili del 1974 (Il Volo, Perigeo, Albero Motore, Stradaperta, Quella Vecchia Locanda, Kaleidon) ospiti Soft Machine e Stomu Yamash’ta. Nell’area romana altre kermesse da segnalare sono quelle di Nettuno del 1973 (tra gli altri suonarono Osanna, Saint Just e Toto Torquati) e di Carpineto Romano del 1974.

I Festival della Musica D’Avanguardia e Nuove Tendenze (27 maggio/2 giugno 1971)

l 27 maggio 1971 nella pineta di Lagomare, a Torre del Lago, vicino a Viareggio, inizia il Primo Festival della Musica d’Avanguardia e delle Nuove Tendenze, che resterà nella storia del pop italiano come il primo grande raduno giovanile di massa. Organizzato da Massimo Bernardi dura sette giorni e presenta una eccezionale rassegna di gruppi e artisti emergenti, molti dei quali sono destinati a diventare protagonisti della musica italiana degli anni Settanta. Il Festival che originariamente si doveva tenere a Viareggio, si svolge a Torre del Lago perché l’amministrazione comunale di Viareggio, temendo incidenti, ha revocato nelle ultime settimane l’autorizzazione a utilizzare il Palazzo dello Sport. Nella pineta del Lungomare di Torre del lago convergono decine di migliaia di giovani che suppliscono con la buona volontà all’assenza di strutture d’accoglienza. Per una settimana si esibiscono i migliori talenti del panorama rock e pop italiano. C’è anche una gara, e non poteva mancare, affidata a una sorta di “giuria di qualità” che comprende, tra gli altri, il d. j. Renzo Arbore e il giornalista Armando Gallo. I riconoscimenti principali vanno alla Premiata Forneria Marconi, a Mia Martini & la Macchina e agli Osanna. Premi speciali vengono assegnati ai Fholks, alla Nuova Idea e ai Delirium. L’elenco dei gruppi che nei sette giorni del Festival si esibiscono a Torre del Lago è nutritissimo. Ci sono il Rovescio della Medaglia, gli Stormy Six, gli italo-inglesi Godfathers, i Circus 2000, Le Madri, gli Alluminogeni, i Flea On The Honey e molti altri. Nel ruolo di ospiti d’onore fuori concorso arriva anche la Formula Tre, mentre il pop internazionale è rappresentato da due gruppi britannici: i Jerico Jones e i Medicine Head. Il programma prevedeva anche l’esibizione degli Strawbs, ma le potenzialità dell’impianto audio sono insufficienti per la band di Rick Wakeman che è costretta a rinunciare. Non mancheranno momenti di tensione legati alla carenza di strutture, di cibo e acqua e nella giornata di chiusura la parte più politicizzata dei gruppi di giovani presenti al Festival improvviserà una manifestazione contro i “padroni della musica” e contro gli inviati delle televisioni, delle radio e dei giornali, accusati di essere “servi dei padroni” e di occuparsi dei giovani solo “quando fanno colore”.

 

II Festival della Musica D’avanguardia e Nuove Tendenze

Si svolse a Roma, allo Stadio del Tennis del Foro Italico nel giugno del 1972, presentato da Teo Teocoli e Penny Brown, entrambi nel cast della versione italiana del musical Hair. La scaletta prevedeva Osanna, Banco del Mutuo Soccorso, Balletto di Bronzo, Jumbo, Rocky’s Filj, Stormy Six e il debutto live di Alan Sorrenti, che già divideva il pubblico pur eseguendo in anteprima Aria.

Nelle Marche vanno ricordate le due edizioni del Festival di Gualdo, nel maceratese, nel 1972 (dove suonarono nomi importanti come Formula 3, Le Orme, Osanna, Teoremi e Fholks) poi spostata a Civitanova Marche.

 

NORD ITALIA

Re Nudo  Pop Festival a Montalbano (Settembre 1971)

Il periodico di Andrea e Marina Valcarenghi era dedicato alla cultura underground dell’epoca: musica, politica, fumetti, pratiche sociali alternative (chi non ricorda le prime “comuni”?), droghe e sesso. Re Nudo si fece promotore di una serie di raduni pop, i “Festival del proletariato giovanile”, lanciando lo slogan “facciamo che il tempo libero diventi tempo liberato”.
Già l’anno precedente, i Festival Pop di Caracalla e di Viareggio avevano avuto un enorme successo e avevano dato il via ad amicizie musicali che avrebbero poi dato alla luce numerosi gruppi pop italiani.

Re Nudo  Pop Festival a Montalbano (Settembre 1971)

Nel week end del 25-26 settembre del 1971 il Re Nudo Pop Festival si svolse a Ballabio, precisamente sui prati di Montalbano. Ci si arrivava a piedi, da Lecco, tra boschi e prati di una città non ancora urbanizzata come oggi. L’organizzazione aveva allestito il palco per la musica, con relativi impianti audio e luci, e una sorta di mensa a prezzi “politici”: tutto a 100 lire, dai panini alla birra. Arrivarono in diecimila, nonostante le previsioni meteo non incoraggianti. Si accamparono con tende e sacchi a pelo, tantissimi senza neppure quello, ma con una gran voglia di stare insieme e ascoltare musica. “Perché la musica è cultura, e la cultura deve essere libera e non ci sarà censura, né recinto, né polizia che potrà impedire tutto questo, cioè quello che è successo a Ballabio: diecimila ragazzi sdraiati su un’erba senza muri, né recinti, né biglietti”, così scriveva Carlo Silvestro su Ciao 2001 n. 42 del 20 ottobre 1971.
E la musica la fece da padrona. Ospite d’eccezione, già bassista degli Stormy Six, e fresco di pubblicazione dei suoi due album da solista: Viaggio del 1970 e Volo magico del 1971. Rocchi lavorava allora con un valido gruppo di musicisti, tra cui alla chitarra elettrica il giovanissimo Alberto Camerini. Famoso divenne il brano che occupava un intero lato dell’LP, caratterizzato da un ipnotico e sapiente crescendo ispirato a Stairway to Heaven dei Led Zeppelin.
“Non c’era nessuna separazione tra il prato di ragazzi e il palco dei musicisti, nessuna barriera che ci dividesse, ma solo buone vibrazioni e tanta partecipazione, così che alla fin fine eravamo tutti musicisti”, scriveva ancora Carlo Silvestro (op.cit.).
Sul palco anche i Garybaldi, ex Gleemen, gruppo genovese di ispirazione endrixiana, composto da Fossati, Marchi, Traverso e Cassinelli. Gruppo di spicco del primo progressive italiano, nell’epoca dei festival, i Garybaldi si fecero disegnare le copertine degli PL da Crepax, e suonarono come supporter di artisti già affermati come i Bee Gees e Santana. La loro fama giunse anche all’estero, soprattutto in Germania, Svizzera e Giappone.

Re Nudo  Pop Festival a Montalbano (Settembre 1971)
L’anno successivo Re Nudo Pop Festival si spostò all’Alpe del Viceré, e poi di lì a Milano al Parco Lambro, dove esordirono, tra gli altri, gli Area, la PFM, gli Stormy Six, di nuovo Claudio Rocchi, Pino Masi, Alberto Camerini, il Banco Mutuo Soccorso, i New Trolls, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Franco Battiato, Antonello Venditti, Giorgio Gaber, Yu Kung, e molti altri. All’edizione del 1976 al Parco Lambro parteciparono più di quattrocentomila persone. Il festival fu purtroppo segnato da gravi problemi di ordine pubblico, aggressioni e saccheggi. Infine l’ultimo raduno, il più triste, divenne quello all’Arena Civica di Milano il 14 giugno del 1979. Quel giorno, nato per raccogliere fondi per aiutare Demetrio Stratos degli Area nelle costose cure mediche, si trasformò nell’addio doloroso al leader degli Area e a tutto il pop italiano degli anni Settanta.

 

SUD ITALIA

Palermo Pop “Sicilian International Folk Rock Jazz Festival”

 

Definito sul cartellone “Sicilian International Folk Rock Jazz Festival”, venne organizzato dal promoter italoamericano Joe Napoli in tre edizioni dal 1970 al 1972, regalando quell’anno la kermesse più nota (la campagna stampa includeva tra i possibili partecipanti anche Lucio Battisti). Tra i gruppi presenti nel ‘72 si segnala l’esordio dei Cervello di Corrado Rustici e Gianluigi Di Franco, la Raccomandata Ricevuta di Ritorno e i Maya il cui unico singolo Salomon (scritto da Giorgio D’Adamo dei New Trolls) diventa in quei giorni un piccolo inno. Purtroppo una dura contestazione durante l’esibizione dei Mungo Jerry rovinò la gioiosa atmosfera musicale.

Be-In di Napoli

Situato al Villaggio Kennedy di Camaldoli (19/20/21 giugno 1973) il concerto è unico perché nato dalla volontà degli artisti stessi, in questo caso gli Osanna. Trentasei ore di musica con il meglio della scena partenopea del periodo oltre a Biglietto per l’Inferno, Pholas Dactylus, Era D’Acquario, Living Music, Tito Schipa jr, Battiato Pollution e altri. Memorabile la jam-session guidata da Elio D’Anna al sax e dalla violinista Tony Marcus che vedeva impegnato anche Franco Battiato, Danilo Rustici, componenti dei De De Lind, Quella Vecchia Locanda e Atomic Rooster, prestigiosi ospiti stranieri. Nel 2001 Lino Vairetti ha organizzato al Teatro Mediterraneo di Napoli la presentazione del cd Taka Boom, invitando alcuni componenti storici del prog italiano, realizzando una simpatica “rimpatriata”, ma senza nostalgia.

Le Woodstock d’Italia… Da Caracalla al Parco Lambro was last modified: gennaio 9th, 2015 by Radio Rock Revolution

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