Le canzoni dei bambini di Longarone, prima del disastro del Vajont

Le canzoni dei bambini Le canzoni dei bambini di Longarone, prima del disastro del Vajont

Dalle macerie, poco dopo il disastro, riemerge un nastro magnetico: contiene un pugno di brani cantati dagli alunni della scuola elementare qualche mese prima del Vajont. Eccone uno spezzone

Pochi giorni dopo il Vajont, tra le macerie di quella che un tempo era stata Longarone venne trovata una scatola, e all’interno della scatola un nastro magnetico. Sotto il coperchio, una scritta: “Patronato scolastico. Accademia di canti e poesie dei bimbi di Longarone. Omaggio al sentimento internazionale”.

Qualche anno prima del disastro, gli alunni della scuola elementare di Longarone avevano organizzato una recita in costume: “Mi pare – ricorda Gioacchino Bratti, che allora era poco più che un ragazzo e insegnava a Igne, sopra Longarone – fosse qualcosa di collegato all’Europa, perché i bambini erano vestiti con i colori delle bandiere nazionali”.

Il nastro magnetico con le canzoni registrate in quell’occasione finì tra le mani del maestro Giuseppe De Vecchi, che era stato uno degli organizzatori della recita. De Vecchi si era salvato perché da qualche tempo era stato trasferito alle scuole di Cortina d’Ampezzo.

Su impulso del maestro De Vecchi, il Comitato Superstiti incise le otto canzoni del nastro su un 33 giri: “Doveva essere poco tempo dopo la tragedia – riflette Marco Perale, che ha ritrovato il vecchio disco a casa propria, e ne ha fatto fare una riproduzione digitale – e sicuramente prima del ’67, perché ricordo ancora che mio padre regalò il disco a me e mia sorella, e io ero ancora alle elementari”.

“La campana”, “Ninna nanna”, “La luna splende”: alcune di queste sono canzoni che in molti conoscono, nel Bellunese. C’è anche la versione italianizzata dell’inno inglese. E soprattutto, ci sono le voci degli oltre cento bambini della scuola elementare di Longarone. Dopo il Vajont, solo una trentina di alunni tornò a fare lezione nelle classi improvvisate all’ultimo piano del municipio: degli altri, rimane giusto il ricordo. E un pugno di canzoni.

(per la traccia mp3 del disco “Vajont”, si ringraziano Marco Perale e Luigi Guglielmi)

A scuola, prima e dopo il disastro

Le foto dei bambini e dei ragazzi di Longarone, prima e dopo il Vajont. Le immagini sono state inviate dai lettori del Corriere delle Alpi come contributo al memoriale delle vittime

la classe prima

La classe terza della scuola elementare di Longarone nel 1960.
Foto inviata da Antimo Savaris

riapre la scuola

La classe terza della scuola elementare di Longarone nel 1960.
Foto inviata da Antimo Savaris

la classe

Una classe della scuola di avviamento dopo il disastro. Le classi prima del Vajont erano composte di circa 30 ragazzi: dopo il 9 ottobre, rimanevano 3, 5, massimo 8 alunni per classe.
Foto inviata da Enzo Croatto, insegnante all’avviamento maschile

Le canzoni dei bambini di Longarone, prima del disastro del Vajont was last modified: dicembre 12th, 2014 by glianni70.it

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