La versione di K – Francesco Cossiga Marco Demarco

La versione di kLa versione di K – Francesco Cossiga Marco Demarco, [Pdf – Ita]

Francesco Cossiga

con Marco Demarco

LA VERSIONE DI K

Sessant’anni di controstoria

Anche le guardie del corpo di Mattei
facevano parte di Stay Behind [Gladio], compresa
quella che morì con lui il 27 ottobre del 1962,
quando il suo piccolo aereo precipitò
per un improvviso stallo al motore.
Erano i giorni, tanto per capire il contesto
in cui quei fatti avvenivano, della crisi di Cuba,
del braccio di ferro tra Usa e Urss a proposito
dei missili nucleari da installare. Eravamo,
insomma, in uno dei momenti di più acuta
tensione della Guerra Fredda.

——————-

… gli americani che approdarono in Sicilia
nel luglio 1943 si servirono dei mafiosi…
[…] In un certo senso, i mafiosi ebbero
una legittimazione a stelle e strisce.
Ma a ben vedere gli Usa, così facendo,
non inventarono nulla di nuovo,
perché lo stesso avevano fatto prima di loro
i garibaldini quando sbarcarono a Marsala:
anche le camicie rosse si servirono di picciotti.

——————-

Enrico Berlinguer era un aristocratico,
un discendente della nobiltà sardo-catalana.
Era un vero signore e apparteneva a una
delle più importanti famiglie dell’isola.
Io l’ho conosciuto bene, perché, cosa
che ha meravigliato e meraviglia ancora
molti, era mio cugino.

Titolo: La versione di K
Autori: Francesco Cossiga, Marco Demarco
Pagine 209
Formato Pdf
Dimensione del file 5,04 MB

DESCRIZIONE

Francesco Cossiga ripercorre oltre sessant’anni di vita pubblica italiana, fornendo di ogni passaggio cruciale una lettura politica talvolta inaspettata, spesso spiazzante, sempre illuminante.

Il suo è un racconto eccezionalmente prezioso dato che dell’intera storia della Repubblica, come ha dichiarato lo stesso Cossiga, «siamo rimasti solo due testimoni, io e Andreotti». C’è l’abitudine, in Italia, a ricercare ossessivamente una verità nascosta dietro ogni vicenda, senza mai fidarsi delle apparenze.

Eppure, secondo Cossiga, la nostra è al tempo stesso la storia di una «invincibile stabilità». Nel senso che nonostante tutto, nonostante le stragi, nonostante la mafia e nonostante il terrorismo nazionale e internazionale, questo Paese è sempre riuscito a evitare che la sua democrazia si ammalasse irreversibilmente trasformandosi in dittatura.

Di tutto ciò, delle luci e delle ombre, dei momenti drammatici come il caso Moro e di aspetti mai venuti molto alla luce quali i rapporti con il mondo arabo, Francesco Cossiga dà ora la sua versione: la versione di K.

«Anche se talvolta misteri inestricabili
si sono addensati in alcuni passaggi
della vicenda italiana, la mia impressione
è che ormai nessuno creda più alla realtà
così come è. E dunque c’è sempre una seconda
realtà da ricercare. Non credo che sia in principio
sbagliato, e non posso certo dirlo io che ancora
non ho smesso di scavare, chiedere, provocare.
Ma aspirare sempre alla quadratura del cerchio
fa sì che spesso ombre riottose sfidino
le leggi della percezione e affollino impazzite
la scena fino a oscurarla del tutto.»

GLI AUTORI

Francesco Cossiga (Sassari, 26 luglio 1928 – Roma, 17 agosto 2010) è stato un politico, giurista e docente italiano, ottavo presidente della Repubblica dal 1985 al 1992 quando assunse, di diritto, l’ufficio di senatore a vita. A seguito di un decreto del presidente del Consiglio dei ministri ha potuto fregiarsi del titolo di presidente emerito della Repubblica Italiana.
È stato ministro dell’interno nei governi Moro V, Andreotti III e Andreotti IV dal 1976 al 1978, quando si dimise in seguito all’uccisione di Aldo Moro. Dal 1979 al 1980 fu presidente del Consiglio dei ministri e fu presidente del Senato della Repubblica nella IX legislatura dal 1983 al 1985, quando lasciò l’incarico perché fu eletto al Quirinale. Nella XV legislatura ha sostenuto il riconoscimento della Nazione Sarda.

Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, quotidiano di Napoli e Bari allegato al Corriere della Sera, ha lavorato alla redazione napoletana de l’Unità dal 1976 al gennaio 1985 e poi, fino a maggio 1997, a Roma presso la redazione centrale. Nell’aprile 1997, su invito dell’ambasciata USA, è stato scelto per un soggiorno studi in quattro Stati americani e ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Memphis.
Nel giugno 1997 torna a Napoli dove fonda, insieme con Paolo Mieli, il Corriere del Mezzogiorno. Tra il 1997 e il 2005 crea e conduce trasmissioni di approfondimento presso emittenti televisive regionali. Nel 2004 fonda l’Osservatorio sulla camorra e l’illegalità che ha tra i suoi collaboratori Roberto Saviano. Nel 2007 pubblica il libro L’altra metà della storia – Spunti e riflessioni su Napoli da Lauro a Bassolino. Nel 2009 pubblica il libro Bassa Italia – L’antimeridionalismo della sinistra meridionale e, nel numero di ottobre della rivista Ventunesimo Secolo. Rivista di studi sulle transizioni, il saggio L’informazione nell’era bassoliniana.
Sempre nel 2009 cura i libri Non sarò Clemente di Clemente Mastella e La versione di K di Francesco Cossiga.

La versione di K – Francesco Cossiga Marco Demarco was last modified: dicembre 8th, 2014 by glianni70.it

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