Gli scontri a Valle Giulia – 1 Marzo 1968

Gli scontri a Valle Giulia - 1 Marzo 1968 Gli scontri a Valle Giulia – 1 Marzo 1968

Gli anni Settanta cominciano nel ’68

Due episodi, accaduti entrambi a Roma, preludono all’esplosione di violenza degli anni che verranno: la “battaglia di Valle Giulia” (1 marzo 1968) e l’attacco dei militanti del Movimento Sociale all’Università “La Sapienza” (16 marzo 1968).

L’episodio di Valle Giulia prende avvio da una manifestazione indetta per protestare contro lo sgombero della facoltà di Architettura, occupata il 29 febbraio dagli studenti. Sgomberata dalla polizia, chiamata dal rettore Pietro Agostino D’Avack, la facoltà resta presidiata. Il corteo di protesta si riunisce prima a Piazza di Spagna, per poi dirigersi a Valle Giulia con l’intento di liberare la facoltà dalle forze dell’ordine. Gli studenti attaccano la polizia lanciando sassi e altri oggetti contundenti, la battaglia dura diverse ore e alla fine il bilancio è di 228 fermi e 211 feriti di cui 158 tra le forze dell’ordine. Tra i partecipanti agli scontri troviamo il regista PaoloPietrangeli (che all’episodio dedicò una canzone), Giuliano Ferrara (che rimase ferito), e Oreste Scalzone, fondatore e leader dei gruppi della sinistra extraparlamentare Potere Operaio e Autonomia Operaia.

Ispirato dall’episodio di Valle Giulia, Pier Paolo Pasolini scrive la poesia Il PCI ai giovani in cui dichiara polemicamente di simpatizzare con gli agenti perché veri “figli di poveri”; è l’interpretazione del Sessantotto come di ‘una cifrata rivolta della borghesia contro se stessa’.

Pochi giorni dopo la battaglia di Valle Giulia, il 16 marzo, circa 200 militanti del Movimento Sociale si presentano all’università di Roma ‘La Sapienza’ per ‘dare una lezione al movimento studentesco’: poiché è di sinistra, va fermato. A guidarli c?è anche il Segretario del partito Giorgio Almirante insieme allo stato maggiore dell’MSI eletto a Roma: Anderson e Caradonna. Decine di picchiatori aggrediscono gli studenti di sinistra che ripiegano nella facoltà di Lettere – sulla cui scalinata viene fotografato Almirante attorniato da picchiatori armati di bastoni ? ma poi l’attacco viene respinto; i militanti del MSI si rifugiano nella facoltà di Giurisprudenza che viene circondata dagli studenti di sinistra che tentano di entrare. Dalle finestre i missini cominciano a tirare mobili e a lanciare suppellettili. Un banco, lanciato dall’ultimo piano, ferisce gravemente alla spina dorsale Oreste Scalzone che si salva per miracolo. I fascisti asserragliati dovranno uscire dall’università dentro i blindati della polizia.

Roma. Facoltà di Architettura di Valle Giulia. Gli studenti affrontano i poliziotti inviati a “rimettere ordine”. È “la prima” del Sessantotto romano. Al termine dei disordini la questura calcolerà 148 feriti, 47 dimostranti “medicati in ospedale”, quattro arresti, 200 denunce. Pier Paolo Pasolini, in un’invettiva non gradita al Partito comunista italiano, contrapporrà polemicamente agli universitari, “figli di papà prepotenti, ricattatori, sicuri e sfacciati”, i poliziotti, per lo più meridionali, “figli di poveri… ridotti senza più sorriso, senza più amicizia col mondo, separati”.

Il 1° marzo del 1968, gli studenti inscenano una protesta a Valle Giulia, davanti alla facoltà d’Architettura appena sgomberata dalla polizia.
L’avvenimento e la resistenza opposta dai giovani coglie di sorpresa le forze dell’ordine respinte a sassate. Un reportage giornalistico con immagini di repertorio mostra alcuni di quei drammatici momenti; la furiosa battagliascatenatasi provocherà morti e feriti sia tra i poliziotti che tra gli studenti.
Il regista Silvano Agosti sceglie di non commentare le immagini che conservano il sonoro originale.
In un inserto, posto alla fine del documento, il regista Bernardo Bertolucci ricorda alcuni episodi della sua vita legati a quel periodo e parla delle impressioni suscitate dalla visione di quelle immagini.
Fra le altre cose, cita una poesia dal titolo: Il PCI ai giovani, scritta in quell’occasione da Pasolini, e pubblicata sul giornale Paese sera, in cui lo scrittore, provocatoriamente, si schierava dalla parte degli agenti di poliziachiamandoli “figli dei poveri” e contrapponendoli agli studenti, assimilati, per contrapposizione, ai fascisti.

Gli scontri a Valle Giulia – 1 Marzo 1968 was last modified: dicembre 4th, 2014 by glianni70.it

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