Cos’è il carcere – Vademecum di resistenza di Salvatore Ricciardi

Cos’è il carcereCos’è il carcere – Vademecum di resistenza

di Salvatore Ricciardi

Da troppo tempo ormai ho questo articolo in bozza e non mi decido mai di pubblicarlo: non va mai bene, troppo conivolto personalmente e quindi è una continua correzione, aggiunte, cancellazioni . Prima mi perdo troppo nel mio “personale” poi mi perdo troppo nelle riflessioni, nei ricordi e in tutto quello che questo libro ha risvegliato e che sembrava ormai sepolto nel passato.

Chi è stato in carcere  per lungo tempo, che lo voglia o no, sa che ha una partita aperta.

E’ proprio vero , ha ragione Salvatore Ricciardi: l’esperienza coatta ti entra nella carne, nel dna e anche se credi dopo molti anni dopo che è solo un brutto ricordo, tale non è.

E’ la violenza più forte, più complessa e più subdola che si possa fare ad un uomo, ed è talmente radicata nel nostro essere e nel nostro inconscio, nell’inconscio collettivo che alla fine abbiamo accettato il carcere non solo come una cosa normale, ma addirittura necessaria alla società.

Senza entrare nel tema della punizione e della necessità di punire coloro che commettono reato, del dovere dello Stato di salvaguardare l’incolumità dei propri cittadini, del fatto che da che mondo è mondo i crimini sono stati sempre puniti, poiché in caso contrario la vita in società non sarebbe possibile. Su questo terreno vale il principio “fiat iustitia, pereat mundus“. E’ il concetto dell’insignificanza della pena privativa della libertà da un punto di vista esistenziale, inteso in senso di rapporto dell’essere umano con se stesso, il punto focale: La pena privativa della libertà non può essere una pena per il semplice fatto che non punisce ma priva di qualcosa senza la quale non si può realizzare le più recondite possibilità, blocca il potere di crescita dell’individuo escludendolo dalla società. E’ privazione di libertà senza condizioni, senza remore e senza vergogna. E’ privazione del tempo: Il tempo viene impedito dall’essere vissuto poiché solo nella libertà il tempo presente acquista significato e creatività esistenziale per il singolo individuo.

Questo ci racconta Salvatore nel suo libro:

La lotta contro il carcere è parte della partita infinita per  la conquista della libertà.

e non ce lo racconta come farebbe un sociologo, piuttosto che uno scrittore navigato che sa catturare l’attenzione del lettore, no, ce lo fa vivere, rivivere. Ti accompagna in questo viaggio nella disperazione, ti fa sentire il battere dei ferri, la conta, la fine dell’ora d’aria.

Un grande momento di riflessione e di condivisione, per tutti: sia per chi in carcere c’è stato, sia per chi l’ha visto solo nei film.

Salvatore Ricciardi (Roma, 1940) dopo gli studi tecnici e il lavoro in un cantiere edile è assunto in qualità di tecnico nelle ferrovie dello Stato. Svolge attività sindacale nella Cgil e politica nel Partito socialista di unità proletaria. Partecipa al movimento del ’68 studentesco e del ’69 operaio. Negli anni successivi è tra i protagonisti dell’autorganizzazione nelle realtà di fabbrica e dei ferrovieri. Dopo aver militato dell’area dell’autonomia operaia nel ’77 entra a far parte della Brigate rosse. Viene arrestato nell’80. Alla fine di quell’anno con altri prigionieri organizza la rivolta nel carcere speciale di Trani. Condannato all’ergastolo, alla fine degli anni Novanta usufruisce della semilibertà. Dopo trent’anni di detenzione, recentemente ha riacquistato la libertà. Lavora presso una libreria ed è redattore di Radio onda rossa, a Roma.

Salvatore Ricciardi, Cos’è il carcere. Vademecum di resistenza, DeriveApprodi 2015, pp.128, euro 12,00

E’ qui in galera che l’ordine ti si rivela «per quello che è: violenza quotidiana che ti si abitua ad accettare come ordine»” (Lettera dal carcere di Torino, autunno 1969)

la trasmissione Fahrenheit  di  RadioTre  lo  ha  invitato a parlare del libro “Cos’è il carcere“ potete ascoltare la registrazione qui:

Cos’è il carcere – Vademecum di resistenza di Salvatore Ricciardi was last modified: febbraio 19th, 2015 by glianni70.it

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