Boom della marijuana legale e scoppia la guerra della canapa: “Prodotti scadenti”

Boom della marijuana legale e scoppia la guerra della canapa: “Prodotti scadenti”

Boom della marijuana legaleAssocanapa contro le nuove aziende sul mercato che vendono l’erba “light”: “Una trovata pubblicitaria”. E pure i tabaccai vogliono entrare nell’affare

Dopo il boom della “marijuana light”, adesso scoppia la guerra della canapa. Da una parte Assocanapa, che pur senza fare nomi attacca con un comunicato i produttori dell’erba legale, com’è stata ribattezzata, criticandoli per “una trovata pubblicitaria per vendere un prodotto scadente a prezzi da pura speculazione”. Dall’altra parte, invece, ci sono i nuovi protagonisti come Easyjoint, che in sostanza si sentono presi di mira e s’infuriano: “Ci stanno diffamando – dice Luca Marola, responsabile di Easyjoint -. Con il mio avvocato stiamo valutando se ci sono gli estremi per una querela”.

Secondo Easyjoint l’attacco di Assocanapa nei confronti dei distributori della “cannabis light” viene dal fatto che l’associazione in passato aveva avuto un progetto simile senza essere riuscita, però, a svilupparlo. Easyjoint ha deciso di riproporre al mercato una varietà di canapa sativa già usata in Italia fino agli anni Trenta: l’Eletta Campana che ha un contenuto di THC inferiore ai limiti di legge e un alto valore (fino al 4%) di cannabidiolo (CBD), principio contenuto nella cannabis che non ha effetti psicoattivi. In un mese i negozi specializzati sono stati presi d’assalto e le vendite online sono andate in tilt tanto che l’azienda distributrice ha dovuto chiedere aiuto ad altri produttori di canapa per poter soddisfare le richieste. Alla varietà di Eletta Campana se ne sono aggiunte altre come la Futura 75 Finola e Fedora, entrambe con un valore THC sotto i limiti di legge.

In un’intervista a Repubblica Luca Marola ha sottolineato che nel progetto Easyjoint “non c’è solo la parte commerciale, è un esperimento sociale verso la legalizzazione”. Ma al Coordinamento Nazionale per la Canapicoltura questo obiettivo sembra proprio non piacere: “Rischia di danneggiare il lavoro faticosamente portato avanti negli anni per far tornare la canapa nei nostri campi”, si legge nel comunicato. L’associazione conta 422 soci mentre le aziende agricole o altre realtà produttive che fanno riferimento ad Assocanapa sono circa 700. Tra queste mancano, però, molte aziende produttrici di canapa che vendono a Easyjoint le loro piante. Inoltre, le imprese che producono cibi o materiali a base di canapa non si sentono tutelati dal Coordinamento nazionale: “Eravamo soci di Assocanapa, adesso non più”, spiega Salute Sativa, azienda piemontese che si occupa di canapa dalla semina alla commercializzazione e che collabora, invece, con Easyjoint.

Intanto, visto il boom delle vendite, hanno espresso la volontà di vendere la “cannabis light” anche i tabaccai. Ma Giovanni Risso, presidente nazionale della Federazione Italiana Tabaccai frena: “Non spetta a noi stabilire a quale regime debba sottostare la cannabis. Se il legislatore dovesse imboccare la strada della liberalizzazione, il sistema distributivo del tabacco e la rete dei tabaccai costituiscono il miglior sistema di vendita in termini di controlli, affidabilità e professionalità”.

 

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Boom della marijuana legale e scoppia la guerra della canapa: “Prodotti scadenti” was last modified: giugno 21st, 2017 by glianni70.it

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