“Anarchismo” Rivista Bimestrale

Rivista “Anarchismo”

“Anarchismo” Rivista Bimestrale

Per circa un ventennio (1975-1994) la rivista bimestrale “Anarchismo”, attraverso articoli analitici, documenti e recensioni, ha contribuito teoricamente e praticamente al dibattito di quegli anni, anni in cui si pensava con logica certezza imminente uno sbocco rivoluzionario. Il capitalismo e lo Stato sono invece usciti indenni dalle forti contraddizioni economiche sviluppatesi alla fine degli anni Settanta e agli inizi degli anni Ottanta, e ciò è stato possibile grazie l’avvento della telematica. Questo tipo particolare di ristrutturazione economica, basato sulle nuove forme di robotizzazione, ha fatto sì che il settore produttivo terziario assorbisse la manodopera licenziata dai settori primario e secondario dove le lotte aggressive, guidate dalle strutture rivoluzionarie di classe, avevano reso troppo alto il costo del lavoro.
“Anarchismo” ha portato avanti nel movimento rivoluzionario di quegli anni e degli anni più recenti un discorso progettuale orientato verso la conflittualità permanente, l’autonomia dell’azione e l’attacco. Le piccole azioni d’attacco diffuse nel territorio hanno rappresentato, e continuano a costituire ancora oggi, una proposta di metodo per chi, spinto da una situazione di oppressione e di malessere, decida autonomamente di insorgere rifiutando di delegare la realizzazione pratica di questo bisogno ad una qualsiasi struttura autoritaria, istituzionale o supposta rivoluzionaria.

 

“Anarchismo” – 1975-1994

Annate rilegate – Volumi disponibili:
1983-1984 – pp. 196 – euro 16,00
1985 – pp. 160 – euro 8,00
1986 – pp. 184 – euro 8,00
1987-1991 – pp. 620 – euro 23,00
1994 – nn. 73 e 74 – fascicoli singoli – € 4,00

Fascicoli singoli – Numeri disponibili:
euro 2,00 cad.
1979 – 25, 29
1980-1982 – 30, 33, 34, 38
1983-1984 – 44
1985 – 45, 47, 48, 49
1986 – 50/51, 52, 53/54, 55,
1987-1991 – 57, 61
1994 – 73, 74

 

Anarchismo 1 – Numero Uno – 1975

1 – Numero Uno – 1975
Editoriale

————-
Titolo: Crisi economica e possibilità rivoluzionarie
Autore: Alfredo M. Bonanno
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 3-10
Premesse metodologiche contrarie a qualsiasi meccanismo, sia pure contemperato e illuminato. Condanna dell’eclettismo e inconsistenza del determinismo classico di tipo kropotkiniano, almeno alla luce delle trasformazioni della società attuale. La crisi del capitalismo. Il capitale non è un insieme di cose, ma un rapporto sociale. Le lotte dei lavoratori e la crisi del capitale. La questione meridionale. Inapplicabilità dello schema marxista. Occupazione delle fabbriche e utilizzo delle lotte da parte dei padroni per il loro tornaconto. Il ruolo di recupero del PCI. L’effettiva potenzialità rivoluzionaria non corrisponde mai al potenziale rivoluzionario di una classe. Partire dalla classe più diseredata. Inapplicabilità di ogni modello dialettico.
––––––––
Titolo: Parole e realtà
Autore: Antonio Téllez
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 11-15
Il nostro vocabolario giornaliero è pieno di parole che hanno perduto ogni significato originario. Così per i termini “democrazia” e “libertà”. Un altro è “terrorismo” con cui gli Stati etichettano il compito di chi vuole combattere la violenza da loro esercitata. Per esercitare il proprio diritto alla vita, l’unica possibilità è la disobbedienza dell’individuo, la qual cosa pone quest’ultimo “fuori della legge” in modo permanente.
––––––––
Titolo: Estetica anarchica
Autore: André Reszler
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 16-21
L’estetica anarchica è uscita dalla riflessione dei fondatori del pensiero anarchico moderno. Essa riflette il pluralismo fecondo delle differenti correnti del pensiero libertario. Rifiuto quindi dell’arte assolutista. La società è perduta, dice Proudhon, se si lascia guidare dall’artista. Si abbia paura quindi della “grande arte” per il potere reale e potenziale che nasconde sotto le sue creazioni. Il presentimento di un’arte sconosciuta. Secondo Hebert Read l’arte è l’affermazione della vita contro la morte delle forme, dei cliché, dell’ordine. E il poeta è l’agente della distruzione sociale.
––––––––
Titolo: Per un superamento delle miopie ideologiche
Autore: Tito Pulsinelli
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 22-24
La redazione, pur non condividendo le affermazioni marxiane contenute nel presente articolo, ritiene che la lettura di esso possa contribuire ad aprire un dibattito che riesca ad approfondire il gravissimo problema del rapporto anarchismo-marxismo. In modo particolare occorrerà approfondire in futuro l’analisi teorica sui fondamenti del marxismo, i legami che intercorrono tra autoritarismo leninista e teoria marxista in generale (quindi compresa la teoria economica), l’inquinamento marxista (inquinamento spesso acritico) della nostra cultura.
––––––––
Titolo: Ricardo Flores Magón e la rivoluzione messicana
Autore: Piero Ferrua
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 25-37
Magón è uno dei protagonisti della rivoluzione messicana. Fondatore della Junta Organizadora del Partido Liberal Mexicano nel 1905, Magón vi sostiene le tesi anarchiche, pur restando all’interno di un partito fortemente strutturato. Nel 1906 scoppierà la rivoluzione che avrà come tesi di fondo proprio quelle sostenute da Magón e non dall’altro leader del partito liberale: Juan Sarabia. Rapporti con Madero. Rapporti con Zapata. Influenzato dal Magón Zapata scrive: “Il popolo ha constatato che con o senza elezioni, con la dittatura porfirista o con la democrazia maderista, con la stampa imbavagliata o con la libertà di stampa, sempre e in ogni modo, esso continua a ruminare le sue amarezze”.
––––––––
Titolo: Abbasso il lavoro (Note teoriche ad uso dei proletari)
Autore: “4 millions des Jeunes travailleurs”
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 38-41
Non siamo missionari, non promettiamo il paradiso, né l’immortalità, e neppure la fine di ogni sofferenza e di ogni conflitto. Non siamo dei politici, né dei bottegai, non pretendiamo che si riesca a cambiare la vita con un’elezione o con un biglietto da mille lire. Ma non siamo neanche utopisti. Quando parliamo di abolizione del lavoro, non facciamo altro che esprimere teoricamente le ragioni di un movimento che sta crescendo sotto i nostri occhi in uno sciopero selvaggio o in una sommossa.
––––––––
Titolo: La rivoluzione dal basso
Autore: Daniel Guérin
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 42-50
Il problema rivoluzionario si può riassumere in tre domande: a) Nel periodo della lotta rivoluzionaria quali dovrebbero essere le parti rispettive della spontaneità e della coscienza, delle masse e della direzione? b) Una volta rovesciato l’antico regime d’oppressione, quale forma d’organizzazione politica o amministrativa bisogna sostituire a quella abbattuta da poco? c) Infine, da chi e come dovrà essere amministrata l’economia dopo l’abolizione della proprietà privata? Il lavoro di Guérin affronta quindi il rapporto tra spontaneità e coscienza nella lotta rivoluzionaria, il problema del potere, il problema della gestione dell’economia.
––––––––
Titolo: Nota redazionale
Autore: * [Alfredo M. Bonanno] Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 50-52
La tesi di Guérin parte da un progressivo deperimento della macchina statale dopo la rivoluzione (Lenin), macchina lasciata in piedi perché utile, anzi indispensabile, per continuare la lotta contro la reazione. Al contrario, assioma dell’anarchismo è che la scelta dei mezzi condiziona i fini. Quindi, il lasciare in piedi la macchina statale condiziona il fine buono (deperimento ed estinzione dello Stato) e lo porta verso la sua naturale conclusione (rafforzamento).
––––––––
Titolo: G. Cerrito, Il ruolo della organizzazione anarchica. L’efficientismo organizzativo, il problema della minoranza, il periodo transitorio, classismo e umanesimo, Catania 1973. [Recensione] Autore: AMB [Alfredo M. Bonanno] Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 53-56
––––––––
Titolo: [Senza autore], La Comune di Parigi. Materiali per la formazione politica a cura della “commissione nazionale scuole quadri” di Lotta Continua, Roma s.d. [Recensione] Autore: * [Alfredo M. Bonanno] Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 56-57
––––––––
Titolo: Alfredo M. Bonanno, Astensionismo elettorale anarchico. Arma del proletariato per la Rivoluzione sociale, Ragusa 1974. [Recensione] Autore: * [Non registrato] Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagina 57
––––––––
Titolo: Conferenza stampa del 10 novembre 1974 per la morte di Holger Meins [del gruppo Baader-Meinhof]. [Documento] Autore: * [Siegfried Haag] [avvocato] Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 58-61
––––––––
Titolo: Conferenza stampa del 21 novembre 1974 [riguarda la condizione di salute dei detenuti politici Wolfgang Grundmann e Klaus Jünschke]. [Documento] Autore: Marie-Louise Becker [avvocato] Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 61-63
Titolo: Comunicato stampa del 18 novembre 1974 dal carcere di Stoccarda-Stammheim. Dichiarazione di solidarietà. [Documento] Autore: Ottanta detenuti del carcere penale di Stoccarda-Stammheim
Serie prima – anno 1975 – numero 1 – pagine 63-64

 

 

Anarchismo 2 – Numero Due – 1975

2 – Numero Due – 1975
Editoriale

Titolo: Critica del sindacalismo
Autore: Alfredo M. Bonanno
Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagine 65-96
L’analisi della funzione e degli scopi del sindacalismo non soltanto di oggi ma anche di quello delle origini. I programmi concreti alla fine degli anni Settanta. Le critiche tradizionali. Sindacalismo e capitalismo vecchio e nuovo. I limiti del sindacalismo rivoluzionario. I limiti dell’anarcosindacalismo. Il sindacalismo e la fase pre-rivoluzionaria. I sindacati dopo la rivoluzione. I nuclei produttivi di base. Gli elementi che li caratterizzano: la lotta, l’organizzazione, l’informazione.
––––––––
Titolo: Due documenti sulla fine della guerra civile spagnola
Autore: Antonio Téllez
Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagine 97-105
Una lettera e una narrazione degli ultimi giorni della base navale di Cartagena che gettano una ulteriore luce sulla sconfitta del popolo spagnolo alla quale collaborò attivamente il Partito Comunista Spagnolo con la sua politica di “meglio perdere la guerra che tollerare la rivoluzione”, secondo la frase dell’anarcosindacalista José García Pradas.
––––––––
Titolo: Interrogations. Rivista trimestrale di ricerche anarchiche, Dicembre 1974, n. 1. [Recensione] Autore: AMB [Alfredo M. Bonanno] Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagine 106-107
––––––––
Titolo: André Reszler, L’estetica anarchica: da Bakunin, Wagner, Wilde, Proudhon, a Sorel, Marcuse, Debuffet, Cage, Milano 1975. [Recensione] Autore: * [Alfredo M. Bonanno] Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagine 108-109
––––––––
Titolo: G.E. Simonetti, Contro l’ideologia del politico (Alcune osservazioni sulla critica radicale e i suoi abusi. Abbozzo lemmatico), Milano 1974. [Recensione] Autore: * [Alfredo M. Bonanno] Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagina 109
––––––––
Titolo: Bollettino del C.D.A. (Centro di documentazione anarchica), Istituto italiano di storia sociale, Roma, s.d. [Recensione] Autore: * [Alfredo M. Bonanno] Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagina 109
––––––––
Titolo: Corte di Assise di Salerno convocata in Vallo della Lucania. Sentenza dell’11 luglio 1974. Procedimento contro Giovanni Marini. [Documento] Autore: Giuseppe Fiengo [magistrato] Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagine 110-120
––––––––
Titolo: Motivi di Appello per Giovanni Marini. [Documento] Autore: * [Giuliano Spazzali, avvocato] Serie prima – anno 1975 – numero 2 – pagine 121-128

 

 

“Anarchismo” Rivista Bimestrale was last modified: novembre 21st, 2014 by glianni70.it

Post correlati

Bookmark the permalink.

Vecchi commenti

  1. Pingback:Alfredo M. Bonanno - "Crisi economica e possibilità rivoluzionarie" - Radio Rock Revolution Anni 70

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.