Accadde oggi – Anni ’60 – 20/12/1965

De_GaulleAccadde oggi – Anni ’60 – 20/12/1965

In Francia vittoria di Charles De Gaulle su Francois Mitterrand al ballottaggio delle elezioni riconfermandosi presidente, ruolo che ricopre dal 1959

Nel 1965 si conclude il primo mandato presidenziale di de Gaulle e si svolgono le prime elezioni presidenziali a suffragio universale diretto. Al primo turno de Gaulle si ferma al 44,65% dei voti ed è costretto al turno di ballottaggio da François Mitterrand, secondo con il 31,72% dei voti, anche a causa della candidatura del centrista Jean Lecanuet, terzo con il 15,57% dei voti. Al secondo turno de Gaulle ottiene un nuovo mandato settennale, con il 55,20% dei voti.

Continua a promuovere energicamente l’indipendenza e un forte ruolo della Francia in politica estera:

  • mantiene il rifiuto all’entrata della Gran Bretagna nella CEE e sostiene l’Europa delle nazioni contro ogni modello di Europa sovranazionale, immaginandola imperniata sull’asse franco-tedesco ed estesa, in prospettiva, dall’Atlantico agli Urali;
  • condanna l’intervento statunitense contro i comunisti in Vietnam (in questa chiave, nel 1966 ritira la Francia dal comando militare integrato della NATO ed espelle tutte le basi statunitensi dal territorio francese, pur continuando a partecipare all’Alleanza atlantica);
  • nel 1967 dichiara l’embargo contro Israele per la guerra dei sei giorni fulmineamente condotta (e vinta) contro l’Egitto.

La fase di forte inquietudine sociale culminata nel Maggio francese pare riportare de Gaulle ai tempi dell’appello del 18 giugno o della guerra d’Algeria; inizialmente sceglie di allontanarsi da Parigi per incontrarsi a Baden Baden con il generale Jacques Massu, comandante delle forze francesi in Germania. In sua assenza, il primo ministro Georges Pompidou riesce a padroneggiare la situazione, e al rientro di de Gaulle, un milione di sostenitori del gollismo sfila per Parigi. Il Presidente scioglie l’Assemblea nazionale e stravince le elezioni del giugno 1968, con il partito gollista che ottiene 358 seggi su 487.

Ma l’anno dopo il Presidente perde, e con uno scarto minimo, un referendum su questioni relativamente banali (il trasferimento di alcuni poteri alle regioni e la trasformazione del Senato – che in Francia non ha mai avuto grande rilievo istituzionale – in sede di rappresentanza di organizzazioni professionali e sindacali regionali). Ma dissentono con lui perfino alcuni autorevoli membri del governo come Valéry Giscard d’Estaing, e nell’indire il referendum, de Gaulle preannuncia che, in caso di esito negativo ne trarrà tutte le conseguenze.

Charles de Gaulle, a quasi ottant’anni, è entrato gloriosamente nella storia della Repubblica francese e sceglie egli stesso quando e come uscirne. Preso atto dei risultati del referendum, alle ore 0:11 del 28 aprile 1969 annuncia le proprie dimissioni con effetto immediato da mezzogiorno. Dopo un breve soggiorno in Irlanda (da dove vota per corrispondenza per il nuovo Presidente) si ritira a Colombey-les-Deux-Églises e lavora al séguito delle sue Memorie. Muore l’anno dopo, il 9 novembre 1970. Nell’annunciare la sua morte in televisione, il nuovo presidente della Repubblica Georges Pompidou pronuncia la frase: “La Francia è vedova”.

Accadde oggi – Anni ’60 – 20/12/1965 was last modified: dicembre 21st, 2014 by glianni70.it

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