AA. VV. – Il caso Battisti (Pdf)

AA. VV. - Il caso Battisti (Pdf)

Autore: Valerio Evangelisti, Giuseppe Genna, Wu Ming
Titolo: Il caso Battisti
Anno: 2004
Lingua: Ita
Genere: saggio – politica & società
Dimensione del file: 159 pag., 0.5MB
Formato del file: Pdf


Trama
Il 10 febbraio 2004 la polizia francese arresta Cesare Battisti, scrittore italiano reduce degli “anni di piombo”, da tempo esule a Parigi dove ha avuto due figlie. La capitale francese l’ha accolto in base alla celebre “Dottrina Mitterrand”, che da vent’anni garantisce diritto d’asilo ai fuggiaschi della lotta armata, purché rinuncino alla clandestinità e alla violenza politica. Oltre a ciò, nel 1991 la magistratura francese, dubbiosa delle circostanze in cui Battisti era stato processato e critica nei confronti delle condanne definitive in contumacia emesse dai tribunali italiani, aveva dichiarato Battisti non estradabile. Stavolta, a chiedere la sua estradizione per delitti avvenuti nel 1979 è il ministro della giustizia Castelli. Il governo di centro-destra francese vorrebbe accontentarlo, ma moltissimi intellettuali si mobilitano a difesa della “Dottrina Mitterrand” e di tradizioni di accoglienza e asilo risalenti almeno alla guerra civile spagnola. Mentre in Francia la protesta ottiene grande visibilità, qui da noi (benché un appello contro l’estradizione raccolga oltre duemila firme di scrittori, registi, deputati e semplici cittadini) si fatica a perforare lo “scudo stellare” del giustizialismo. La società italiana non ha ancora fatto i conti con le conseguenze delle leggi speciali anti-terrorismo, e la classe politica si rifiuta di rileggere gli anni Settanta senza inforcare gli occhiali del vecchio “partito del rigore”. Infatti, quando i magistrati francesi mettono in libertà provvisoria Battisti, in Italia tutti i media convergono in un attacco alla personalità dello scrittore, sovente attribuendogli opinioni non sue e azioni che nemmeno i tribunali gli addossarono. Questo libro, curato dalla redazione della rivista Carmilla (www.carmillaonline.com), cerca di esercitare la ragione, sollevare dubbi, far sentire “l’altra campana”.

 

Biografia dell’autore

Giuseppe Genna

Giuseppe Genna

Giuseppe Genna (Milano, 12 dicembre 1969) è uno scrittore italiano.
La formazione letteraria di Giuseppe Genna comincia con l’apprendistato poetico, dovuto al precoce incontro con il gruppo milanese Intrapresa, guidato da Gianni Sassi, che edita la rivista Alfabeta e organizza i festival letterari di Milano Poesia. Mentre frequenta la facoltà di Filosofia, lo scrittore milanese entra in contatto con il poeta Antonio Porta, che lo introduce nell’ambiente della lirica contemporanea italiana.
Dopo la morte di Antonio Porta (12 aprile 1989), incomincia a collaborare con il mensile Poesia (pubblicato da Crocetti Editore), presso cui diviene in seguito redattore e dove si forma un gruppo intellettuale che comprende il poeta Stefano Dal Bianco e la teorica e traduttrice Donata Feroldi.
Continuando a interagire con l’ambiente letterario e filosofico, Giuseppe Genna compie parallelamente un percorso professionale legato alla comunicazione: lavora negli anni Novanta in televisione (Odeon Tv) e presso la Presidenza della Camera dei deputati (nel 1994) in qualità di consulente artistico e sugli Atti della Commissione P2 e della Commissione Stragi. Tali esperienze verranno narrate, attraverso tecniche di verisimiglianza, nel suo esordio Assalto a un tempo devastato e vile e nei successivi romanzi Dies Irae e Italia De Profundis, mentre il repertorio delle conoscenze acquisite in termini di intelligence e di conoscenza della storia criminale italiana entrano cospicuamente nella produzione thrilleristica, che costituisce il suo primo periodo di creazione narrativa.
Con l’approdo presso la casa editrice Mondadori e l’incontro con lo scrittore ed editor Ferruccio Parazzoli, Genna incomincia la sua produzione in prosa, che lo condurrà a pubblicare romanzi apparentemente di genere nero e tuttavia venati, come rileva la critica, di una tensione metafisica che costituisce la sua cifra essenziale.
L’azione culturale e l’organizzazione di una divulgazione spesso in osmosi con la militanza intellettuale viene declinata da Genna principalmente sul Web, medium in cui la sua scrittura e presenza è costante dal 1995. Dal 1996, anno del suo esordio letterario, ha partecipato alla costruzione del portale della casa editrice Mondadori, per la quale ha collaborato alla creazione della collana Strade Blu, uno dei canali di divulgazione di autori della nuova scena letteraria internazionale (da Chuck Palahniuk a Dave Eggers, da Zadie Smith a Mark Z. Danielewski e William Vollman). La poetica di tali autori influenza decisamente lo stile, la struttura e lo sguardo pop e metafisico dell’opera di Giuseppe Genna, sulla scorta della linea tradizionale da cui emerge quella scena, principalmente anglosassone e che ha i suoi padri nobili in Thomas Pynchon e Don DeLillo. Il ragionamento sulle strutture e le retoriche di narrazione appare indistinguibile dall’utilizzo che Genna ne fa su carta o attraverso il Web degli esordi, laddove tale poetica (che via via assume etichettature le più diverse, tra le quali si ricorda qui quella AvantPop elaborata da Mark Amerika) è basata sull’eversione dalla norma di genere e sulla nozione di detournément desunta dagli scritti teorici di Guy Debord.
Con simile approccio, Genna approda alla fondazione del portale Clarence, ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, presuli del giornale satirico Cuore. All’interno di Clarence, Genna allestisce un’area di riflessione, promozione e discussione letteraria intitolata Società delle Menti (espressione mutuata da Gregory Bateson), che contribuisce al dibattito sul rinnovamento della narrativa italiana, nel momento in cui emerge la nebulosa che Wu Ming ha fenomenologizzato nel suo memorandum sul New Italian Epic, all’interno del quale i testi di Genna vengono citati e analizzati.
Nel 2001, sotto la direzione di Valerio Evangelisti, Genna trasla in forma web la rivista cartacea Carmilla, che in breve dismette la propria distribuzione in libreria e addiviene tra le più lette webzine della Rete italiana. Nel suo sviluppo successivo, Carmilla diviene uno dei centri di produzione teorica e letteraria, oltreché divulgativa, attraverso interventi, recensioni e riflessioni di poetica di cui si fanno protagonisti intellettuali e scrittori, come Girolamo De Michele e Wu Ming 1, che ne allargano la redazione.
Anche presso la casa editrice Rizzoli, nel 2006, collaborando alla creazione della collana 24/7, Genna lavora di pari passo al relativo portale, mettendo in correlazione stretta la pubblicazione cartacea con la declinazione digitale dei contenuti letterari. La sperimentazione di tecnologie che slogano strutturalmente il contenuto diviene in questo periodo esplicita anche nell’attività letteraria, come testimonia il romanzo-labirinto Dies Irae, che è edito proprio da Rizzoli nel 2006.
Tale sperimentazione contamina media diversi, come evidenzia la partecipazione di Genna alla stesura di soggetto e trattamento, con il regista Gilberto Squizzato, per la la fiction seriale Suor Jo, andata in onda su RaiTre nell’autunno 2005. È coprotagonista del telefilm il personaggio dell’ispettore Guido Lopez, perno della produzione di thriller di Genna. In forma televisiva, il protagonista letterario di Genna subisce una trasformazione radicale, variando dal comico al tragico, dal farsesco all’emblema di denuncia sociale. Il trattamento televisivo, estraneo a qualunque trama narrativa pubblicata dallo scrittore milanese, rende palesi alcune caratteristiche implicite che nei romanzi non venivano sviluppate. La struttura narrativa stessa della fiction di Squizzato e Genna è organizzata per link interni, mentre la sua promozione passa principalmente dal Web.
Un testo teatrale di Giuseppe Genna, Fabula Orphica, è stato rappresentato nel 2006 al festival Arlecchino d’oro di Mantova e alla rassegna internazionale di teatro a Pecs in Ungheria, per la regia e le coreografie di Federica Restani. Anche in questo caso, utilizzando una forma Web che allarga la medialità dello spettacolo in un sito in cui si alternano i video dell’intera rappresentazione, slideshow del backstage e note testuali.
In forza dell’interazione tra letteratura e rappresentazione televisiva cinematografica e teatrale, Giuseppe Genna nel 2006 è stato chiamato a fare parte delle Giurie della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (sezione Orizzonti).
Sempre nel 2006, ha realizzato l’opera multimediale Medium, un romanzo acquisibile in forma cartacea (escludendo la mediazione editoriale) senza alcun guadagno per l’autore, scaricabile in forma digitale ipertestualizzata, navigabile in versione html. Il corpus testuale sta per essere pubblicato in Bulgaria.
Nel 2009, per Italia De Profundis gli è stato assegnato il premio per la narrativa Corrado Alvaro.

 

 

Valerio Evangelisti


 

Valerio Evangelisti

Valerio Evangelisti (Bologna, 20 giugno 1952) è uno scrittore italiano. È uno dei più noti scrittori italiani di fantascienza, fantasy e horror. È conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell’inquisitore Nicolas Eymerich e per la trilogia di Nostradamus, divenuti bestseller. L’opera di Evangelisti, pur sviluppata autonomamente, può rientrare a pieno diritto nel filone del New Weird. Evangelisti ha anche riconosciuto l’appartenenza di alcune sue opere al corpus letterario definito New Italian Epic.
Nasce a Bologna il 20 giugno del 1952. Si laurea in Scienze politiche con indirizzo storico-politico nel 1976 presso l’Università di Bologna. Vive tuttora a Bologna, ma trascorre alcuni mesi dell’anno a Puerto Escondido, Messico, dove ha una casa.
Fino al 1990 porta avanti una carriera accademica che alterna con l’attività di funzionario del Ministero delle Finanze. Inizia la sua carriera di autore scrivendo saggi storici – una quarantina – per un totale di cinque volumi.
Decide quindi di dedicarsi alla narrativa fantastica, e presto raggiunge la notorietà vincendo nel 1993 il Premio Urania con il romanzo Nicolas Eymerich, inquisitore, che viene pubblicato l’anno seguente nella collana di fantascienza della Mondadori. Seguono in ordine cronologico i successivi romanzi che compongono il ciclo di Eymerich, ossia Le catene di Eymerich (1995), Il corpo e il sangue di Eymerich (1996), Il mistero dell’inquisitore Eymerich (1996), Cherudek (1997), Picatrix, la scala per l’inferno (1998), Il castello di Eymerich (2001), Mater terribilis (2002), La luce di Orione (2007), Rex tremendae maiestatis (2010).
Storicamente Nicolas Eymerich è un inquisitore domenicano realmente esistito (nato nel 1320 a Girona, in Catalogna, e morto nel 1399). Il personaggio che Evangelisti ha mutuato dalla realtà storica è crudele, inflessibile, altero, tormentato, agisce con totale spietatezza al servizio della Chiesa e di ciò che ritiene il bene ed è tuttavia dotato di straordinaria intelligenza e di profonda cultura. Nei vari romanzi del ciclo indaga i fenomeni misteriosi nell’Europa medioevale influenzando strategicamente i grandi avvenimenti storici dell’epoca, ma la soluzione del mistero spesso la si ritrova in storie parallele a quella dell’intreccio principale, che si proiettano nel nostro presente e nel nostro futuro, volutamente rappresentato con toni oscuri, fondamentalisti e disumani.
Un altro suo successo nel 1999, che viene tradotto in tutto il mondo, è la trilogia Magus – Il romanzo di Nostradamus, biografia romanzata del più famoso ed importante scrittore di profezie della storia. La vita di Nostradamus è fedele alle fonti, e l’autore fa appello all’immaginario solo quando queste fonti sono lacunose. L’opera inquadra lo scenario di un secolo di profonde trasformazioni, culturali e sociali. I volumi che compongono la trilogia sono Il presagio, L’inganno e L’abisso, ma di fatto costituiscono un’unica opera (un centinaio di capitoli per un migliaio di pagine) che ha venduto 100.000 copie ed è stata acquistata da editori di tre continenti.
I romanzi di Evangelisti vengono tradotti in molte lingue tra cui il francese, lo spagnolo, il tedesco e il portoghese. In Francia gli vengono assegnati i più ambiti premi nell’ambito della letteratura fantastica e di fantascienza, che sono il Grand Prix de l’Imaginaire (1998) e il Prix Tour Eiffel (1999); in Italia riceve il Prix Italia (2000) per la fiction radiofonica. Attualmente è ancora attivo su questa linea scrivendo sceneggiature per la radio, il cinema, la televisione e i fumetti. Dopo essere stato per un decennio direttore della rivista Progetto Memoria – Rivista di storia dell’antagonismo sociale è adesso direttore editoriale di Carmilla On line, una pubblicazione di genere trasversale dedicata parimenti alla narrativa fantastica e alla critica politica.
La sua passione per i gruppi heavy metal, tra cui Pantera, Sepultura, Venom e Metallica, gli ha fornito parecchi spunti per i suoi scritti, soprattutto l’antologia Metallo urlante e il romanzo Black Flag.
Altra fonte di ispirazione è la storia degli Stati Uniti, che gli suggerisce i romanzi Antracite (2003) e Noi saremo tutto (2004). È invece il Messico a essere al centro dei romanzi Il collare di fuoco, pubblicato nel novembre del 2005 e Il collare spezzato del novembre 2006. In essi è narrata, attraverso gli occhi di diversi personaggi di fantasia, la storia del Messico, tra il 1859 e il 1930 (dal 1859 al 1890 ne Il collare di fuoco).
La casa editrice DeriveApprodi ha ristampato nell’ottobre 2005 un saggio storico di Evangelisti, Gli sbirri alla lanterna. La plebe giacobina bolognese (1792-1797), mentre L’ancora del mediterraneo ha pubblicato tre suoi volumi di critica letteraria: Alla periferia di Alphaville (2001), Sotto gli occhi di tutti (2004) e Distruggere Alphaville (2006). Nel 2005 la casa editrice UniService di Trento pubblica un saggio biobibliografico a cura del critico cinematografico As Chianese. L’anima dell’inquisitore è il primo studio italiano sull’opera evangelistiana, un’ introduzione al lavoro dello scrittore con prefazione di Giuseppe Lippi e postfazione di Serge Quadruppani.
Nel 2006 Evangelisti ha scritto il racconto originale La Sala dei Giganti, che è stato pubblicato in allegato alla guida Studiare a Padova, dell’Università di Padova. Il mini-romanzo, lungo circa 40 pagine è stato distribuito in tutta Italia in circa 260.000 copie; in compenso però non è ancora uscito nelle librerie. Nonostante l’alta tiratura il libro ha subito raggiunto delle ottime quotazione sul mercato dei collezionisti. Con questo racconto Valerio Evangelisti si è aggiudicato il Premio Italia, attribuito nel corso della XXXIII Italcon, la convention italiana di fantascienza, tenutasi a Fiuggi (FR) dal 22 al 25 marzo 2007. Il Premio Italia, gestito dalla sezione italiana della World Science Fiction Society presieduta da Ernesto Vegetti, è attribuito dopo votazioni che coinvolgono migliaia di appassionati di Science fiction. “La Sala dei Giganti”, in una versione leggermente differente, costituisce l’incipit del romanzo La luce di Orione (2007), che vede l’inquisitore Nicolas Eymerich partecipare, nel 1366, a una crociata per liberare dall’assedio dei turchi l’impero bizantino, ormai in piena decadenza. Sempre nel 2007, la casa editrice Wild Boar ha pubblicato Il Mondo di Eymerich, gioco di ruolo basato sui romanzi dell’Inquisitore, di cui Valerio Evangelisti ha scritto la prefazione: “Vivere molte vite”.
Nel novembre 2008 esce Tortuga, romanzo di ambientazione caraibica, con pirati per protagonisti; ha fatto seguito nel 2009 il romanzo Veracruz, la cui storia si colloca temporalmente prima.
Alla fine del 2009 gli è stato diagnosticato un tumore al sistema linfatico. È giunto ad una remissione completa al termine del 2010, dopo alcuni cicli di chemioterapia. Ha raccontato l’esperienza nel racconto Day Hospital, pubblicato nel 2011 all’interno della collana Inediti d’Autore del Corriere della Sera.[2]Il 21 novembre 2010 esce Rex tremendae maiestatis, decimo e (forse) ultimo capitolo della saga di Eymerich.
Da alcuni anni scrive puntualmente nella rubrica “I nocturniani” del mensile Nocturno Cinema.
Si è candidato alle elezioni europee del 2009 nella Lista Anticapitalista (costituita dall’unione tra Rifondazione Comunista ed il Partito dei Comunisti Italiani) e nel 2011 alle elezioni amministrative per il comune di Bologna nella lista Sinistra per Bologna – Federazione della Sinistra.

 

Download:

https://www.scribd.com/doc/245184064/Evangelista-Genna-Ming-Il-Caso-Battisti

AA. VV. – Il caso Battisti (Pdf) was last modified: novembre 8th, 2014 by Radio Rock Revolution

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